Trump firma l’accordo di sicurezza con Groenlandia e Danimarca
Donald Trump ha firmato l'accordo di sicurezza con la Groenlandia e la Danimarca a margine dell'Assemblea generale dell'Onu.
(Keystone-ATS) Nel corso della cerimonia per la firma dell’intesa, il presidente americano ha affermato: “è una cosa straordinaria per l’Europa e per gli Stati Uniti, per tutti e per la Groenlandia. Sarà qualcosa di incredibile; gli abitanti della Groenlandia sono stati gentilissimi e quelli della Danimarca eccezionali, quindi so che sarà un rapporto fantastico e duraturo”.
La reazione all’accordo da parte europea è stata ovviamente positiva: “Mi congratulo con il primo ministro Mette Frederiksen e con il primo ministro Nielsen della Groenlandia per l’accordo raggiunto con gli Stati Uniti volto a rafforzare la sicurezza nell’Artico e nell’Atlantico settentrionale: si tratta di un passo positivo per la cooperazione transatlantica e la sicurezza nell’Artico, fondato sul rispetto della sovranità, dell’integrità territoriale e del diritto all’autodeterminazione del popolo groenlandese”, scrive su X il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa.
“L’Ue è pronta a continuare a lavorare a stretto contatto con la Groenlandia, la Danimarca e i nostri partner transatlantici per un Artico pacifico, sicuro e prospero”, aggiunge Costa.
A sua volta, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, su X, ha scritto: “Accolgo con favore l’accordo odierno sul rafforzamento della sicurezza nell’Artico e nell’Atlantico settentrionale. La mia visita in Groenlandia all’inizio di questo mese ha messo in evidenza l’importanza strategica della regione e la portata delle sfide. Sfide che affronteremo insieme. Come sempre, l’Ue lavorerà a stretto contatto con la Danimarca e la Groenlandia, nonché con i nostri partner internazionali”.
Dal canto suo, sempre su X, il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodriguez ha scritto che “il governo degli Usa non riesce ad accettare che Cuba sia, e abbia il diritto di essere, un Paese pienamente indipendente e sovrano. Nessuna delle falsità pronunciate dal Presidente degli Stati Uniti all’Onu, né alcuna calunnia, potrà mai negare tale realtà”.
“Cuba non rappresenta una minaccia per gli Usa né per altri. Il blocco economico, compreso l’embargo energetico, minaccia invece concretamente Cuba e altre nazioni. Si tratta di un atto di genocidio e di una punizione collettiva. Siamo un Paese pacifico e meritiamo la pace. Cuba non è una minaccia; lo è il blocco”.
Davanti alla platea riunita a New York, Trump aveva affermato che “il regime comunista è sottoposto a una pressione enorme”, Cuba “è uno Stato assolutamente fallito” annunciando che la sua amministrazione “sta anche cercando un cambiamento fondamentale” sull’isola. “Non permetteremo che ci sia un porto sicuro per il terrorismo alle nostre porte”, aveva aggiunto, concludendo: “Il comunismo non arriverà mai negli Stati Uniti, ma la libertà arriverà a Cuba”. Dopo le dichiarazioni, la delegazione cubana aveva lasciato l’aula dell’Assemblea generale.