Trump, lo Stretto di Hormuz sarà completamente aperto venerdì
Il presidente americano Donald Trump, parlando oggi pomeriggio dopo l'incontro bilaterale con il capo dello stato francese Emmanuel Macron, al vertice del G7 di Evian, ha assicurato che "lo Stretto di Hormuz sarà completamente aperto venerdì".
(Keystone-ATS) “Venerdì – ha detto Trump al fianco di Macron – lo Stretto di Hormuz sarà completamente aperto. Noi stiamo lavorando benissimo con l’Iran, che non è più guidato dagli stessi dirigenti”.
“L’Iran – ha sottolineato Trump – non avrà mai la bomba nucleare. Hanno accettato pienamente la cosa, compresi ampi poteri di controllo, e non avranno armi nucleari: è proprio questo il punto fondamentale della questione”.
Macron ha reso omaggio all'”importante accordo” fra gli Stati Uniti e l’Iran, firmato ieri: “Importante – ha detto – perché risolve la questione del nucleare. È un tema importante per la pace in tutto il mondo”.
“Vorrei che la Francia potesse dispiegare una o due navi” per mettere al sicuro la riapertura dello Stretto, ha aggiunto Trump, con Macron che ha risposto: “Noi siamo pronti ad avere, fin da domani, dei caccia sul posto, che possono aiutare in missioni di ricognizione. Entro 48 ore, possono essere ovviamente dispiegate delle fregate, poi la portaerei. Insomma, siamo pronti”.
Trump non ha sciolto le riserve sulla sua presenza alla firma dell’accordo venerdì in Svizzera. “Dipende. Va Vance. Io probabilmente sarò già ripartito. Ma abbiamo una cena in programma fra un giorno e mezzo e probabilmente faremo tardi. Potrei essere coinvolto o no. Vance viene”, ha spiegato. Il presidente e il vicepresidente americano di solito non lasciano il Paese contemporaneamente.
Il tycoon ha inoltre affermato che ora il focus si sposta sull’Ucraina. “Ieri abbiamo avuto un’ottima conversazione con il presidente Zelensky e con il presidente Putin. E vedo la possibilità di fare qualcosa anche su quel fronte”.
“Credo – ha aggiunto Trump – che entrambi siano aperti a una soluzione. Ora che questa questione (dell’Iran, ndr) è conclusa, ci concentreremo su quell’altra. Vediamo se riusciremo a portarla a termine”. Nel conflitto fra Mosca e Kiev “muoiono ogni mese 25’000 persone, per lo più soldati, e questo non dovrebbe accadere. Ma ieri abbiamo avuto due conversazioni molto positive. Ne parleremo”, ha assicurato l’inquilino della Casa Bianca.