Trump, ‘non ancora pronto per accordo che concluda la guerra’
Il presidente americano Donald Trump ha affermato di non essere ancora pronto a stringere un accordo per porre fine alla guerra con l'Iran, nonostante la disponibilità di Teheran.
(Keystone-ATS) La ragione, ha affermato il tycoon in un’intervista telefonica alla Nbc, è “perché i termini non sono ancora abbastanza buoni”, rifiutandosi di fornire i termini in questione.
“L’Iran vuole stringere un accordo, ma io non voglio farlo, perché i termini non sono ancora abbastanza validi”, ha affermato il tycoon nell’intervista di quasi 30 minuti, aggiungendo che qualsiasi condizione dovrà essere “molto solida”. Alla domanda su quali sarebbero i termini di un potenziale accordo per porre fine alla guerra, il presidente ha risposto: “Non voglio rivelarvelo”. Il tycoon ha confermato che un impegno da parte dell’Iran ad abbandonare del tutto qualsiasi ambizione nucleare ne costituirebbe una parte integrante.
Nelle ultime due settimane, i funzionari dell’amministrazione Trump hanno inviato messaggi contrastanti sugli obiettivi militari degli Stati Uniti in Iran e alla potenziale durata del conflitto: in alcuni frangenti, Trump ha detto che l’operazione potrebbe richiedere un mese o più, mentre in altri ha dichiarato che “siamo ben in anticipo sulla tabella di marcia” e che “non è rimasto praticamente nulla da colpire”.
Nell’intervista, invece, Trump ha rimarcato che “l’unico potere che possiedono – un potere che può essere neutralizzato in tempi relativamente brevi – è la capacità di sganciare mine o lanciare missili a corto raggio. Tuttavia, una volta completate le operazioni lungo la fascia costiera, non disporranno più nemmeno di” quella.
Successivamente ha aggiunto: “Abbiamo neutralizzato la maggior parte dei loro missili. Abbiamo neutralizzato la maggior parte dei loro droni. Abbiamo smantellato, in larga misura, i loro impianti di produzione di missili e droni. Nel giro di due giorni, tale capacità sarà totalmente annientata”.