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Trump, “sono convinto che l’Iran farà l’accordo dopo le midterm”

Keystone-SDA

"Sono convinto che l'Iran farà l'accordo dopo le elezioni" di medio termine. Lo ha detto Donald Trump all'Onu suscitando l'applauso dell'Assemblea Generale quando ha ribadito che Teheran "non avrà mai l'arma nucleare".

(Keystone-ATS) “Devo decidere se annientare l’Iran o fare un accordo. E se li devo annientare li annienterò rapidamente”, ha aggiunto Trump. “Ma sono convinto che faranno l’accordo dopo le elezioni”, ha aggiunto.

Il presidente Usa è tornato a esortare tutti i Paesi a unirsi agli Stati Uniti nell’isolare economicamente l’Iran. Dal palco dell’Assemblea dell’Onu, Trump ha chiesto di fare fronte comune contro l’Iran. Il presidente ha quindi respinto le critiche di chi sostiene che gli Usa non hanno munizioni e armi. “Ne abbiamo e molte”, ha detto.

L’America è tornata ed è più forte che mai, ha aggiunto Donald Trump all’Onu. “Il futuro è splendente”, ha detto ancora il presidente americano.

“Due anni fa il nostro Paese era morto. Ora siamo nell’età dell’oro. Abbiamo agito con decisione per risolvere i problemi del mondo”, fra questi il “fanatico regime dell’Iran. Erano i bulli del Medio Oriente ma ora non lo sono più. Da quando mi sono insediato il mio impegno è stata incrollabile nel non far avere” a Teheran l’arma nucleare, ha sottolineato Trump.

Per quanto riguarda il confitto ucraino, il presidente Usa ha invece dichiarato che “la pace tra Russia e Ucraina si farà prima di quanto si pensi”. Sia Kiev che Mosca “non ne possono più”, ha aggiunto.

Secondo il presidente statunitense, “Cuba è uno Stato fallito e cadrà”. Le sue parole hanno spinto la delegazione cubana in aula ad alzarsi e ad allontanarsi dall’aula dell’assemblea generale.

Dopo l’accordo con Danimarca e Groenlandia “invieremo subito una massiccia presenza militare” sull’isola, ha ancora sottolineato Trump all’Onu definendo l’intesa, che sarà firmata tra poco al Palazzo di Vetro, “straordinaria”. Gli Stati Uniti “cominceranno a sviluppare una significativa presenza militare costruendo due basi militari di grande importanza”, ha annunciato.

“Le nostre azioni in Venezuela mostrano che non consentiremo che minacce si installino nell’emisfero occidentale e siamo pronti a usare la forza per difendere i nostri interessi”, ha dichiarato ancora Trump all’Onu, citando i ripetuti attacchi americani contro le navi della droga. “Il Messico è l’epicentro della violenza dei cartelli. E’ inaccettabile per gli Stati Uniti condividere migliaia di chilometri di confine con un territorio controllato da cartelli nemici”, ha messo in evidenza.

Tra le altre cose, Trump ha esortato i Paesi a lasciare la Corte penale internazionale. “Un tribunale illegale che non ha alcuna giurisdizione sugli Stati Uniti”, ha detto all’Assemblea dell’Onu.

Trump ha invitato tutte le nazioni aderenti alla Cpi a ritirarsi dall’organismo, definendola “fuori controllo”. “Gli Stati Uniti si oppongono fermamente all’istituzione fuori controllo nota come Corte Penale Internazionale”, ha dichiarato durante il suo intervento all’Assemblea dell’Onu.

Per quanto riguarda l’IA, Trump ha detto che gli Usa “non soffocheranno la crescita dell’intelligenza artificiale”. Secondo il presidente americano, la rivoluzione dell’IA è maggiore di quella industriale e bollando come una “bufala” gli allarmismi. Trump annuncia che gli Stati Uniti utilizzeranno ufficialmente il termine “superintelligenza” al posto di “intelligenza artificiale”. Il presidente già da giorni parla di “superintelligenza”.

Fra i tanti presenti in sala ad ascoltarlo ci sono la first lady Melania Trump, il segretario di Stato Marco Rubio, il segretario al Tesoro Scott Bessent, l’ambasciatore americano all’Onu Mike Waltz e la capa di gabinetto Susie Wiles.

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