Tratti in salvo i 41 minatori nel Lugansk
I 41 minatori rimasti intrappolati in seguito ad un bombardamento delle forze di Kiev in una miniera nel Lugansk, regione dell'est dell'Ucraina sotto controllo russo, sono stati tratti in salvo.
(Keystone-ATS) Lo ha annunciato il gruppo industriale proprietario dell’impianto, citato dall’agenzia Tass.
I minatori della miniera di Belorechenskaya nella regione ucraina sotto controllo russo di Lugansk, erano intrappolati sottoterra a seguito di un’interruzione di corrente causata da un attacco di un drone delle forze armate di Kiev a una sottostazione della rete elettrica.
Raid notturno su Odessa
Intanto nella città portuale di Odessa, nell’Ucraina meridionale, “a seguito dell’attacco nemico avvenuto durante la notte si confermano tragicamente tre vittime, tra cui un bambino”, ha scritto su Telegram Sergiy Lysak, capo dell’amministrazione militare della città.
Oltre a tre morti, almeno 16 persone sono rimaste ferite, mentre “migliaia di famiglie sono rimaste senza elettricità”, ha riferito su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Egli ha precisato che tra le vittime c’è un bimbo di due anni, e tra i feriti “una donna incinta e due bambini”, di cui uno “non ha ancora nemmeno un anno”.
Zelensky ha anche riferito che, complessivamente, nella notte la Russia ha lanciato contro territori ucraini “oltre 140 droni d’attacco” e che due persone sono rimaste ferite a Kharkiv, mentre infrastrutture energetiche sono state colpite nelle regioni di Chernihiv, Sumy, Kharkiv e Dnipro.