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TPF: archiviato il procedimento contro Gulnara Karimova

Keystone-SDA

Il Tribunale penale federale ha deciso oggi di archiviare il procedimento nei confronti di Gulnara Karimova. La causa è un impedimento procedurale duraturo: la figlia dell'ex presidente dell'Uzbekistan non può lasciare il Paese prima che intervenga la prescrizione.

(Keystone-ATS) Il presidente della Corte penale ha emesso il verdetto stamane. L’archiviazione è tuttavia solo parziale: la banca Lombard Odier e il suo ex gestore patrimoniale saranno processati.

Karimova sta scontando una pena detentiva in Uzbekistan fino a dicembre 2028 e le autorità uzbeke rifiutano di lasciarla partire prima della fine della condanna. Tuttavia, la prescrizione per i reati contestati dal Ministero pubblico della Confederazione (in particolare riciclaggio di denaro, corruzione e partecipazione a un’organizzazione criminale) interverrà nel corso del 2028, prima di dicembre.

In tali circostanze, i giudici di Bellinzona hanno ritenuto che non sia possibile emettere una sentenza prima della prescrizione, da qui la decisione di archiviazione.

Le accuse nei confronti di Gulnara Karimova erano di riciclaggio di denaro, amministrazione infedele, corruzione e di essere a capo di un’organizzazione criminale denominata “Office”.

Alla sbarra figuravano anche un ex gestore patrimoniale di Lombard Odier e la stessa banca privata ginevrina, entrambi perseguiti per riciclaggio di denaro. Fra gli imputati – pure lui assente – c’era anche l’ex braccio destro di Karimova, accusato in particolare di riciclaggio di denaro aggravato, corruzione e falsità in documenti.

A Karimova, un tempo ambasciatrice dell’Uzbekistan all’ONU a Ginevra, veniva contestato di aver fatto aprire conti bancari presso istituti finanziari svizzeri tramite prestanome. L’ammontare dei fondi che vi sarebbero stati versati, per poi essere trasferiti in modo da nasconderne l’origine criminale, ammonterebbe a centinaia di milioni di euro e dollari.

Il denaro incriminato proverrebbe da tangenti. Vista la sua posizione di rilievo nel governo uzbeko, Karimova avrebbe infatti preteso e ricevuto bustarelle da società di telecomunicazioni in cambio dell’accesso al mercato nazionale, secondo il MPC. Quest’ultimo la perseguiva a questo titolo per amministrazione infedele e corruzione passiva.

Alla banca privata ginevrina la procura federale contestava di aver accolto parte dei fondi provenienti dalle attività criminali dell'”Office”. Secondo l’accusa, l’istituto non avrebbe adottato tutte le misure organizzative necessarie per impedire gli atti di riciclaggio.

Lombard Odier non avrebbe controllato a sufficienza le attività del proprio gestore patrimoniale. Quest’ultimo avrebbe aperto tra il 2008 e il 2012 nove conti per vari aventi diritto uzbeki, pur sapendo perfettamente che l’unica beneficiaria di tali conti era Karimova.

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