TG: grande operazione di polizia, dopo arresto trovati resti umani
Resti umani sono stati rinvenuti oggi pomeriggio in una proprietà nella frazione di Engwang, nel comune di Wigoltingen (TG), dove questa mattina la polizia cantonale - nel corso di un'operazione su larga scala - ha arrestato un cittadino svizzero di 50 anni.
(Keystone-ATS) L’uomo è fortemente sospettato di aver ucciso una donna scomparsa dall’inizio dell’anno.
Fin dal mattino la polizia era al lavoro a Engwang su un terreno dove si trova anche un’abitazione: nel tardo pomeriggio il Ministero pubblico turgoviese e la polizia cantonale hanno annunciato in un comunicato congiunto il ritrovamento di resti umani. “L’identità non è ancora chiara e verrà accertata dall’Istituto di medicina legale in collaborazione con il Servizio di polizia scientifica”, viene precisato.
L’operazione di perquisizione non era incentrata solo sulla ricerca di un cadavere, ma anche sul sequestro di prove, ha indicato a Keystone-ATS nel pomeriggio Fabian Mörtl, portavoce della procura turgoviese. L’azione non è ancora conclusa, si legge nel comunicato diramato in serata.
La casa unifamiliare con giardino era già stata completamente transennata in mattinata. Secondo il “St. Galler Tagblatt”, il presunto autore del reato e la sua vittima vi vivevano insieme. Sul posto erano presenti, tra gli altri, il servizio di polizia scientifica e i cani poliziotto.
Il Ministero pubblico ha avviato nei confronti dell’uomo arrestato questa mattina a Engwang un procedimento con l’accusa di omicidio volontario. Il 50enne è “indagato con forte sospetto”, si legge nel comunicato congiunto della procura turgoviese e della polizia.
Le indagini erano partite dopo la scomparsa a gennaio di una donna che oggi avrebbe 51 anni. “Abbiamo condotto inchieste molto approfondite e, sulla base delle informazioni raccolte, ipotizziamo un omicidio”, ha dichiarato Mörtl.
L’arrestato e la 51enne avevano una relazione, ha aggiunto Mörtl. La denuncia di scomparsa è stata presentata dai familiari della donna. Il portavoce della procura non ha invece rivelato se il sospettato fosse noto alla polizia.
Per “motivi tattici legati alle indagini” non sono state rese note le informazioni raccolte dalla polizia sul posto né il numero di agenti impegnati nell’operazione.