TF boccia ricorso GSsE, niente accesso a contratti droni israeliani
Il Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE) non potrà accedere ai contratti relativi all'acquisto da parte della Confederazione del sistema di ricognitori telecomandati (ADS 15, per Aufklärungsdrohnensystem).
(Keystone-ATS) Il Tribunale federale (TF) ha respinto per ragioni procedurali un suo ricorso. ADS 15 fa capo a droni di fabbricazione israeliana del tipo Hermes 900 HFE.
Stando a una sentenza del 14 settembre pubblicata oggi, i querelanti – propriamente un’alleanza guidata dal GSsE – hanno seguito una procedura abusiva: hanno cercato di ottenere i contratti di vendita mediante un’assunzione di prove a titolo cautelare (secondo i termini dell’articolo 158 del Codice di procedura civile). In parole semplici, questa espressione indica che prima di intentare causa, si chiede al giudice di aiutare a raccogliere prove, per vedere se si ha effettivamente una possibilità di vincere.
Per consultare documenti ufficiali quali i contratti di vendita, la procedura prevista è quella stabilita dalla Legge sulla trasparenza (LTras). Con la loro iniziativa, l’alleanza ha quindi cercato di aggirare tale procedura amministrativa, ha stabilito il TF.
Nel luglio 2025, il Tribunale cantonale bernese aveva già respinto la richiesta delle organizzazioni qualificando la loro azione come abusiva, poiché la richiesta mirava manifestamente a trarre vantaggio da un’istituzione giuridica, distorcendone la funzione per ottenere informazioni e intentare un’azione che non rientrava nella competenza dei tribunali civili. In buona sostanza, per la corte suprema cantonale, l’azione dell’alleanza non era finalizzata a far valere diritti di natura civile, ma perseguiva obiettivi politici.
Oltre al GSsE all’alleanza hanno aderito la Swiss League for Human Rights (LSDH, associazione membro della Federazione internazionale dei diritti umani), la Coalition of Lawyers for Palestine Switzerland (ASAP-CH, associazione svizzera di avvocati con lo scopo, come indica il suo sito, di contrastare l’impunità di Israele e affrontare la complicità della Svizzera nei crimini internazionali) nonché due persone a titolo privato.
Chiedendo di poter consultare i contratti, le organizzazioni intendevano valutare le possibilità di annullare il contratto, a loro avviso contrario al diritto pubblico e al diritto internazionale, che lega la Confederazione al produttore israeliano Elbit Systems.