Temu e SKV: favorire accesso PMI svizzere a mercato in rete
La piattaforma di commercio online cinese Temu e l'Associazione Svizzera delle PMI (SKV) hanno deciso di intraprendere una collaborazione per favorire l'accesso delle aziende elvetiche al commercio in rete.
(Keystone-ATS) Le due entità hanno firmato una dichiarazione di intenti e stanno progettando un programma comune per l’anno in corso e il prossimo.
Tra le iniziative previste figurano corsi di formazione, lo scambio di informazioni ed esempi pratici di aziende svizzere che già vendono su Internet, si legge in un comunicato odierno. L’obiettivo è abbattere le barriere all’ingresso nell’e-commerce e promuovere la digitalizzazione delle piccole e medie imprese (PMI).
Secondo Temu la collaborazione dovrebbe inoltre favorire l’accesso delle PMI a nuovi gruppi di clienti. Per questi ultimi il gigante cinese prevede maggior scelta di prodotti e consegne più rapide.
L’SKV rappresenta, secondo sue indicazioni, circa 9’000 imprese, per un totale attorno ai 40’000 dipendenti. Inoltre, attraverso le sue pubblicazioni e le piattaforme economiche regionali, l’associazione raggiunge decine di migliaia di imprenditori e imprenditrici.
Dal canto suo, Temu si occupa di trasferire i beni direttamente da produttori e commercianti ai clienti finali. La piattaforma è attiva in Svizzera da maggio 2023 e da settembre 2025 è aperta per i produttori locali. Da allora le aziende elvetiche possono vendere i loro prodotti direttamente tramite sul sito.
Tuttavia, Temu finisce regolarmente nel mirino delle critiche internazionali. Autorità e organizzazioni di protezione dei consumatori verificano se sulla piattaforma vengano rispettate tutte le norme in materia di sicurezza dei prodotti, tutela dei clienti e protezione dei dati. Inoltre, i dettaglianti criticano la pressione concorrenziale esercitata dalle importazioni dirette dalla Cina a prezzi molto convenienti. Temu respinge le accuse e fa riferimento alle misure adottate per garantire il rispetto dei requisiti di legge.