Teheran, da USA proposte ma Hormuz resta chiuso
Mohammad Bagher Ghalibaf, capo negoziatore e presidente del parlamento iraniano, ha affermato che Washington ha avanzato "alcune proposte tramite un mediatore" dopo che Teheran aveva proposto una tabella di marcia di 7 giorni per la riapertura dello Stretto di Hormuz.
(Keystone-ATS) Tuttavia, ha sottolineato, gli USA devono sapere “che l’epoca in cui si perdeva tempo e si imponevano richieste unilaterali è finita”, che la posizione dell’Iran rimane “chiara e definita” e che “lo Stretto di Hormuz non verrà riaperto finché non saranno soddisfatte le nostre sette condizioni basate sul Memorandum di Islamabad”, ha dichiarato, stando a quanto riportato da Al Jazeera.
“L’Iran non è un Paese che definisce la propria grande strategia e la sicurezza nazionale sulla base dei tweet o delle interviste quotidiane dei funzionari americani. Basiamo le nostre azioni sulla condotta effettiva del nemico, non sulla retorica mediatica o su false dicotomie”, ha aggiunto, citato dall’agenzia Irna.
“Né entusiasta né intimidito”
Mohammad Bagher Ghalibaf ha dichiarato che l’Iran non è né “entusiasta” né “intimidito” dalle azioni degli Stati Uniti e che intende “sia combattere che negoziare”.
Stando a quanto riporta Al Jazeera, il capo negoziatore iraniano ha precisato che Teheran “è presente sul campo di battaglia militare con tutte le forze”.
“Li affronteremo con nuove sorprese; al contempo, utilizziamo gli strumenti della diplomazia per affermare la nostra superiorità in ambito militare e far valere i diritti del popolo iraniano”, ha aggiunto.
Le condizioni
Il mese scorso, l’Iran ha comunicato agli Stati Uniti, tramite mediatori del Qatar, una serie di condizioni formali per porre fine al conflitto.
Tali condizioni includono la cessazione delle ostilità su tutti i fronti, lo sblocco dei fondi iraniani congelati, la fine del blocco navale ai porti iraniani, la cessazione delle interferenze statunitensi negli affari interni dell’Iran, lo stop alla cooperazione degli USA con gli avversari dell’Iran e la fine di ogni attacco statunitense contro il territorio iraniano.
Addestramento militare ai civili
Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa iraniana West Asia News Agency (WANA) e riportato da Al Jazeera, l’esercito iraniano ha in programma di avviare l’addestramento di volontari nell’ambito di un programma volto a preparare i cittadini alla “difesa nazionale”.
Il generale di brigata Mohammad Reza Alian-Nejad, responsabile dell’addestramento e della formazione dell’esercito, ha dichiarato che il programma si svolgerà a partire da oggi presso tre strutture a Teheran.
Alian-Nejad ha affermato che il personale proveniente dalle quattro branche dell’esercito sarà dislocato in diverse sedi designate come “presidi campali” per fornire ai volontari un “addestramento militare di base”, seguito da corsi più avanzati.