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Tassi ipotecari in lieve aumento, mutuo a dieci anni oltre il 2%

Keystone-SDA

I tassi ipotecari aumentano in Svizzera, seppure in modo lieve, e molti operatori si attendono un'ulteriore pressione al rialzo, in particolare sulle scadenze più lunghe.

(Keystone-ATS) È quanto emerge da un’indagine di Moneypark, società attiva nella consulenza e intermediazione del ramo.

Concretamente il 18 settembre per un mutuo a dieci anni il tasso medio di mercato era del 2,06%, 8 punti base (cioè 0,08 punti percentuali) in più di metà giugno: si supera quindi la soglia psicologica del 2%. Il contratto a cinque anni era all’1,83% (+14 punti base), il due anni all’1,59% (pure +14), mentre il Saron a tre mesi era immutato all’1,04%.

Secondo gli esperti di Moneypark i tassi si muovono da giugno in una fascia relativamente ristretta. I recenti rialzi mostrano tuttavia che le aspettative internazionali sull’inflazione e l’aumento dei tassi sui mercati dei capitali lasciano il segno anche in Svizzera: il ritorno all’epoca dei tassi minimi sembra ormai lontano.

All’estero il costo dei mutui è comunque salito in modo più marcato, mentre nella Confederazione, in confronto, i livelli restano ancora relativamente stabili. Il franco forte e il rincaro moderato riducono la necessità d’intervento da parte della Banca nazionale svizzera (BNS) e frenano un rialzo più accentuato, spiegano gli specialisti di Moneypark.

L’impresa controllata dall’assicuratore Helvetia ha anche condotto a inizio settembre un sondaggio fra una cinquantina di società attive nel finanziamento immobiliare. Gli istituti di credito non prevedono, nel breve termine, adeguamenti della politica monetaria della BNS e quindi scommettono su tassi ipotecari sostanzialmente stabili, almeno per le scadenze più brevi. Per quanto riguarda i contratti più a lunga durata, numerosi operatori si aspettano una leggera tendenza al rialzo, che negli ultimi giorni si è già in parte concretizzata. Le maggiori aspettative di inflazione all’estero e il livello dei tassi d’interesse che rimane elevato in Europa e negli Stati Uniti dovrebbero riflettersi in misura crescente nella formazione dei prezzi. Nel complesso, in Svizzera si consolida così il quadro di una nuova normalità dei tassi ipotecari: nettamente al di sotto del livello internazionale, ma anche stabilmente al di sopra dei minimi registrati prima del 2022.

Malgrado la contenuta dinamica dei tassi, le differenze tra le offerte di banche, assicurazioni e casse pensioni restano considerevoli e offrono un ampio potenziale di risparmio, sottolineano i professionisti di Moneypark. Poiché un ritorno ai tassi minimi precedenti al 2022 appare sempre meno probabile, le decisioni di finanziamento non dovrebbero basarsi sulla speranza di tassi nettamente più bassi. Infine, chi pensa di ridurre l’ipoteca in vista dell’abolizione del valore locativo dovrebbe prevedere riserve sufficienti per future ristrutturazioni e per mantenere il proprio tenore di vita, poiché un successivo aumento dell’importo ipotecario in età pensionabile si rivela spesso tutt’altro che semplice.

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