Tanti selfie e “buongiorno” per Kate in piazza a Reggio Emilia
Tanti selfie per la principessa Kate in piazza a Reggio Emilia, in occasione della sua visita italiana.
(Keystone-ATS) Dopo aver ricevuto in omaggio il primo tricolore la principessa del Galles ha fatto il giro di tutte le aree della piazza, senza risparmiarsi con le folle che l’aspettavano, e dicendo “buongiorno” alle persone presenti, tra le quali molte donne e bambini. Ha anche accarezzato e scambiato parole con una madre di una bimba neonata.
“Volevo venire a Reggio Emilia per questo mio grande interesse, sono affascinata dalla vostra filosofia, da come i bambini siano parte e al centro della comunità”. Con queste parole Kate Middleton ha commentato il racconto di Ione Bartoli, una delle pioniere del Reggio Approach, che insieme ad altre due memorie storiche, Carla Moroni ed Eletta Bertani, le ha raccontato come ha avuto inizio il Reggio Approach e soprattutto cosa c’è dietro a questa storia, dal Dopoguerra in poi.
La principessa del Galles si è intrattenuta circa un’ora con le tre signore, insieme al sindaco, poi ha firmato l’albo d’onore del Comune di Reggio Emilia, prima di uscire dal municipio e di concedersi per un secondo bagno di folla in piazza Prampolini, gremita di tantissimi fan, ma anche bambini.
In precedenza, Il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari ha raccontato alla principessa Kate una breve storia della città e in particolare di come nacque il primo Tricolore. Poi l’omaggio della bandiera, riconoscimento cittadino, spiegandole che lo hanno ricevuto fra gli altri anche il maestro Riccardo Muti e il premio Nobel Giorgio Parisi. La principessa si è detta estremamente onorata e ha ringraziato.
Il sindaco le ha letto la motivazione prima della consegna: “Sua altezza reale principessa del Galles riceve il primo Tricolore nato nel 1797 per il suo profondo impegno per l’infanzia e per l’opera svolta attraverso la Royal Foundation for Early Childhood volta ad accrescere e a promuovere azioni concrete sull’importanza dei primi anni di vita dello sviluppo della persona. La sua visita (…) per approfondire il Reggio Emilia Approach testimonia l’attenzione verso la filosofia educativa fondata sull’ascolto, sulla creatività e sul rispetto dei diritti di ogni bambino e bambina”.
Massari ha raccontato a Kate che nella sala tricolore si celebrano anche molti matrimoni e la principessa ha risposto sorpresa. Poi un aneddoto. Il sindaco le ha raccontato in breve la storia di Antonio Panizzi, patriota reggiano, bibliotecario e bibliografo, ricordato anche per essere stato direttore della biblioteca del British Museum, dove c’è un busto in suo onore.