TAF: assicuratori non possono contestare lista ospedaliera in toto
Le assicurazioni malattia non possono presentare ricorso contro la lista ospedaliera di un cantone nel suo complesso. In una sentenza pubblicata oggi, il Tribunale amministrativo federale ha respinto un ricorso presentato dall'associazione di categoria.
(Keystone-ATS) L’Associazione degli assicuratori malattia svizzeri (prio.swiss) aveva presentato ricorso al Tribunale amministrativo federale (TAF) di San Gallo contro l’elenco degli ospedali per le cure somatiche acute redatto dal Consiglio di Stato del Canton Svitto.
In concreto, gli assicuratori chiedevano l’annullamento dell’intera lista e il rinvio all’esecutivo svittese affinché elaborasse una nuova pianificazione ospedaliera.
I giudici di San Gallo hanno ora sentenziato che una lista ospedaliera non può essere oggetto di ricorso nel suo insieme. Secondo il TAF, gli assicuratori avrebbero invece la possibilità di impugnare singole decisioni del governo.
Un elenco ospedaliero non costituisce un unico atto, bensì un insieme di mandati di prestazione affidati a ospedali, case di maternità e case di cura di un cantone, precisa il TAF nella motivazione della sentenza.
In seguito a un cambiamento di legge, dal 2024 gli assicuratori malattia possono avvalersi di un diritto di ricorso e impugnare in sede giudiziaria determinate decisioni cantonali. La sentenza pubblicata oggi chiarisce che questa possibilità non può essere applicata a un’intera lista ospedaliera.
“La legge non prevede che una lista di ospedali possa essere impugnata in quanto tale, ma solo le singole decisioni relative ai mandati di prestazione”, puntualizza il TAF in una nota.
I giudici hanno peraltro stabilito che questo principio vale anche per i ricorsi presentati da associazioni di assicuratori malattia. La decisione è definitiva e non può venire impugnata davanti al Tribunale federale di Losanna, sottolineano i giudici di San Gallo.
(Sentenza C-5137/2025 del 21 agosto 2026)