Syngenta: profitti in aumento nel 2025
Redditività in crescita nel 2025 per Syngenta, colosso agrochimico svizzero - ma in mani cinesi - specializzato soprattutto in sementi e prodotti fitosanitari.
(Keystone-ATS) Stando ai dati pubblicati oggi il risultato operativo Ebitda (cioè prima di interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti) è salito del 13% a 4,4 miliardi di dollari (3,5 miliardi di franchi), una progressione che arriva al 17% al netto dell’influsso dei cambi. Come di consueto non sono state fornite indicazioni circa l’utile netto.
I ricavi si sono attestati a 28,4 miliardi di dollari, l’1% in meno del 2024. Al netto dell’uscita dal settore del commercio di cereali, caratterizzato da margini ridotti, che ha comportato una diminuzione del fatturato di circa 1 miliardo di dollari, si è tuttavia registrato un incremento del 2%.
Sul fronte dei proventi impulsi importanti sono giunti dal settore della protezione delle colture, dove l’aumento dei volumi di vendita e le innovazioni hanno sostenuto la crescita. Dal punto di vista strategico, Syngenta ha puntato maggiormente nel 2025 su settori di attività con margini più elevati, sulle tecnologie digitali e sull’intelligenza artificiale, nonché sull’espansione del settore con forte dinamismo dei prodotti biologici, spiegano i vertici.
La società Syngenta è nata nel 2000 dalla fusione delle divisioni agrochimiche dei giganti farmaceutici AstraZeneca e Novartis, unendo attività con radici che risalgono a 250 anni or sono. Un tempo quotata alla borsa svizzera, l’impresa è stata rilevata nel 2017 dal gigante cinese ChemChina per 43 miliardi di dollari. Nel 2024 aveva pianificato di quotarsi alla borsa di Shanghai: la richiesta era poi stata ritirata. Oggi il gruppo, che ha oltre 50’000 dipendenti in oltre 90 nazioni, è registrato in Cina e ha sede amministrativa a Basilea.