Swiss Re: incendi in Europa, “grande lacuna assicurativa”
Swiss Re non è ancora in grado di quantificare i danni economici provocati dai gravi incendi boschivi che hanno colpito diversi paesi europei.
(Keystone-ATS) L’azienda prevede però che questi eventi non avranno un impatto materiale sul proprio risultato finanziario, anche perché una parte significativa dei danni risulta non assicurata.
Durante la conferenza stampa sui risultati semestrali il responsabile finanziario Anders Malmström ha sottolineato che in Europa esiste una profonda lacuna assicurativa per quanto riguarda i roghi in questione. Poiché gli incendi, aggravati dalle ondate di calore sempre più frequenti, rappresentano un trend destinato a persistere, la società di riassicurazione intende aumentare la consapevolezza tra i vari gruppi d’interesse.
Il CEO Andreas Berger ha aggiunto che spesso si ritiene erroneamente che gli incendi siano coperti dai pool nazionali per i danni elementari. In realtà, soprattutto nell’Europa meridionale, i danni da incendio boschivo sono generalmente esclusi, costringendo i proprietari di immobili a ricorrere a polizze private, con differenze significative tra i vari paesi.
Per Swiss Re il settore assicurativo deve intensificare gli sforzi per la prevenzione e la mitigazione di questi eventi. Da un lato, è necessario rendere più accessibili le polizze contro tali rischi; dall’altro, occorre agire sulla prevenzione, ad esempio limitando la costruzione di edifici in aree particolarmente esposte.