Swiss: utile in leggero aumento nonostante costi del carburante
La compagnia aerea Swiss ha fatto segnare un miglioramento dei risultati nei primi nove mesi dell'anno nonostante l'impennata dei prezzi del cherosene a seguito della guerra nel Golfo Persico.
(Keystone-ATS) Il vettore lamenta tuttavia prospettive “cupe” per la fine dell’anno e per il 2027.
Tra gennaio e settembre, Swiss ha registrato un fatturato in crescita del 5,3% su base annua, a 4,38 miliardi di franchi, mentre l’utile operativo rettificato è aumentato del 2,5% raggiungendo i 421,4 milioni, indica oggi la filiale del gruppo tedesco Lufthansa in un comunicato. Swiss ha “dovuto far fronte a un netto aumento dei prezzi del cherosene”, che ha “inciso negativamente sull’utile”.
Dall’attacco israelo-statunitense all’Iran e dalla chiusura che ne è seguita dello Stretto di Hormuz, passaggio marittimo strategico per le esportazioni di petrolio della regione, i prezzi del greggio sono saliti alle stelle. Quello del barile di Brent, riferimento mondiale nel settore degli idrocarburi, è aumentato del 74% da gennaio. “Il cherosene costa oggi il doppio rispetto all’inizio dell’anno”, osserva Swiss.
“Abbiamo (…) compiuto progressi sulla via del ritorno al nostro precedente livello di performance finanziaria. Il fatto che tali progressi siano rimasti limitati nonostante una forte domanda e rigorose misure di risparmio dimostra quanto l’aumento dei costi del carburante incida sulla nostra redditività”, aggiunge il direttore finanziario Dennis Weber, citato nella nota.
A suo avviso, “è quindi molto importante continuare a ridurre rigorosamente i costi nei settori su cui possiamo intervenire direttamente”. Le misure adottate dalla compagnia aerea “non sono tuttavia ancora sufficienti a migliorare in modo duraturo la nostra redditività”, avverte.
Tra gennaio e la fine di settembre, la compagnia aerea con velivoli dalla coda rossocrociata ha trasportato 13,7 milioni di passeggeri, con un calo dello 0,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre il numero di voli è sceso del 3% a 106’500. La capacità, espressa in posti-chilometro offerti, è diminuita dello 0,5%. Ecco come viene calcolato il valore di questo indicatore con un esempio: se un aeromobile con 200 posti vola per 5000 chilometri, i posti-chilometro generati sono 1’000’000.
Nel comunicato Swiss lamenta poi una “persistente carenza di risorse, in particolare per quanto riguarda i piloti e la disponibilità dei motori della flotta a corto raggio”.
Quanto alle prospettive, la situazione relativa ai carburanti non dovrebbe migliorare nell’immediato futuro: Swiss prevede per la fine dell’anno un ulteriore aumento dei prezzi del cherosene. Questi ultimi dovrebbero incidere maggiormente sui risultati del quarto trimestre rispetto a quelli del terzo trimestre, e tale effetto dovrebbe protrarsi anche nel corso del prossimo anno. “È quindi ancora più importante continuare a ridurre i costi”, sottolinea l’azienda.
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