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Svizzeri chiedono misure contro riscaldamento climatico

Keystone-SDA

Dopo l'ondata di caldo estiva, gli svizzeri chiedono misure concrete, quali la ristrutturazione degli edifici o l'installazione di pannelli solari. È quanto emerge da un sondaggio del quotidiano in linea 20 Minuten e dell'editore Tamedia pubblicato oggi.

(Keystone-ATS) Per quasi tre quarti degli intervistati, è urgente adottare misure contro il riscaldamento climatico. Un quarto, invece, non vede la necessità di fare di più. Il sostegno a un rafforzamento della politica ambientale è nettamente più elevato tra le donne (60%) che tra gli uomini (43%).

Sono il rinnovo energetico degli edifici e il miglioramento del loro isolamento a raccogliere il sostegno più ampio. Quattro interpellati su cinque sono favorevoli. La misura riscuote addirittura consenso unanime al di là delle divisioni politiche: è sostenuta dall’89% dei simpatizzanti dei Verdi e dal 72% di quelli dell’UDC.

Anche un maggiore sostegno finanziario della Confederazione all’agricoltura, al fine di compensare le perdite causate dal caldo e dalla siccità, convince il 62% degli intervistati. Inoltre, il 58% auspica che la Confederazione promuova maggiormente i treni notturni.

Iniziative che riscuotono consenso

Anche diverse iniziative popolari riscuotono un riscontro favorevole. Quella dei Verdi “Per un approvvigionamento sicuro con le energie rinnovabili (Iniziativa solare)”, che mira a rendere obbligatori gli impianti solari sulle nuove costruzioni e in occasione di ristrutturazioni dei tetti, raccoglie il 71% di “sì” o di “piuttosto sì”. Il Consiglio federale raccomanda di respingerla.

L’iniziativa popolare “Per una piazza finanziaria svizzera sostenibile e orientata al futuro (Iniziativa sulla piazza finanziaria)” ottiene invece il 58% di consensi: un terzo degli intervistati si dichiara chiaramente a favore e un quarto piuttosto favorevole. Il testo chiede alla Confederazione di garantire che la piazza finanziaria elvetica si orienti verso obiettivi ecologici, in linea con gli standard internazionali. Il Consiglio federale si è recentemente pronunciato contro.

Infine, il 61% degli intervistati è favorevole o piuttosto favorevole all’iniziativa dell’organizzazione ambientalista Straffico “Per trasporti pubblici forti e tariffe aeree eque (Iniziativa per i buoni di mobilità)”, che prevede in particolare una tassa sui biglietti aerei. La raccolta delle firme è ancora in corso.

Il sondaggio di “20 Minuten” e Tamedia è stato condotto il 19 e 20 agosto su un campione di 12’780 persone in tutta la Svizzera, in collaborazione con l’istituto Leewas. Il margine di errore è pari a 1,4 punti percentuali.

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