Svizzera tra i Paesi più colpiti dai fulmini in Europa
La Svizzera ha vissuto un'estate con alcuni eventi temporaleschi intensi, durante la quale ha registrato oltre 22'000 fulmini. In rapporto alla sua superficie, si tratta della seconda più alta densità in Europa, stando a un bilancio pubblicato oggi da Meteorage.
(Keystone-ATS) Complessivamente, la rete di rilevamento della filiale di Météo-France ha registrato 22’158 fulmini tra le nuvole e il terreno in Svizzera durante l’estate meteorologica, che va dal 1° giugno al 31 agosto, si legge in una nota odierna. A livello europeo, il loro numero ha raggiunto quota 893’458.
La Svizzera rimane molto indietro rispetto a grandi Paesi come l’Italia, la Francia o la Spagna in termini di cifre assolute. Si distingue invece quando l’attività elettrica viene rapportata alla superficie del territorio. Con 2,43 punti di contatto a terra per km2 all’anno, si colloca al secondo posto in Europa, dietro all’Italia (4,73), ma davanti in particolare ai Paesi Bassi (2,39), al Belgio (2,20), alla Francia (2,09) e alla Germania (1,30).
Il mese di agosto è stato il più attivo dell’estate in Svizzera, con 7’993 fulmini, contro i 7’424 di luglio e i 6’741 di giugno. Meteorage ha registrato 27 giorni di temporali nel corso del mese. Il picco è stato raggiunto il 28 agosto, con 1’886 fulmini in un solo giorno.
Berna e Lugano in testa
A livello di cantoni, Berna è in testa con 3’426 fulmini, davanti ai Grigioni (2’773), al Ticino (2’552), al Vallese (2’276) e a Vaud (2’188). Per quanto riguarda i distretti, quello di Lugano ha registrato la maggiore attività elettrica, con 570 fulmini e una densità particolarmente elevata.
L’estate 2026 non figura tuttavia tra le più tempestose degli ultimi anni, sottolinea Joris Royet, responsabile dei progetti meteorologici presso Meteorage. Si è distinta piuttosto per la violenza di alcuni episodi.
“L’estate meteorologica del 2026 è stata caratterizzata da numerosi episodi temporaleschi di forte intensità in tutta Europa”, spiega l’esperto. Diverse condizioni hanno favorito la formazione di supercelle, accompagnate da forti grandinate, raffiche distruttive e, localmente, da tornado.
Secondo Meteorage, l’attività elettrica europea si è concentrata soprattutto nella seconda metà di giugno e nel corso di un mese di agosto particolarmente attivo. È stata nettamente superiore a quella osservata durante l’estate del 2025.