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Svizzera ospita esercitazione europea, simulato terremoto

Keystone-SDA

Per la prima volta la Svizzera si appresta a ospitare un'esercitazione paneuropea di protezione della popolazione in caso di catastrofe, denominata EU MODEX Switzerland 2026.

(Keystone-ATS) Lo scenario, un terremoto su vasta scala in Romandia, prevede la partecipazione di 500 persone, di cui oltre la metà provenienti dall’estero.

La simulazione, in agenda dal 6 al 9 ottobre, avviene nell’ambito del meccanismo di protezione civile dell’Unione europea (UCPM), che l’opinione pubblica elvetica ha imparato a conoscere in occasione dell’incendio di Capodanno al bar Le Constellation di Crans-Montana (VS). L’UCPM aveva aiutato la Svizzera a trasferire decine di ustionati in ospedali specializzati all’estero, contribuendo così a salvare numerose vite.

Come noto, la Confederazione non fa ancora parte dell’UCPM (acronimo dell’inglese Union Civil Protection Mechanism). In marzo il Consiglio federale, conformemente a quanto richiesto dal parlamento, ha incaricato il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) di elaborare un progetto di adesione, che dovrebbe essere posto in consultazione entro la fine dell’anno. In un primo tempo, lo scorso novembre, il governo aveva deciso di posticipare l’attuazione della relativa mozione, depositata nel 2022.

Al momento anche le basi giuridiche dell’UE non permettono a un paese terzo come la Svizzera di aderire all’UCPM. Nel luglio del 2025 la Commissione europea ha presentato una proposta al parlamento e al Consiglio europei per modificare le norme, creando così le condizioni necessarie all’adesione della Confederazione al meccanismo. L’entrata in vigore di queste basi legali non è prevista prima del 2028.

Queste lacune giuridiche non impediscono collaborazioni sul terreno come quella del prossimo mese, che prevede un forte sisma con ingenti danni nei cantoni di Ginevra, Vaud e Friburgo. Propriamente l’esercitazione si svolgerà a Epeisses (GE), a ridosso del Rodano che segna il confine con la Francia, nella città Calvino e presso l’aerodromo militare di Payerne (VD), indicano in un comunicato odierno l’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP), l’Aggruppamento Difesa (la struttura portante dell’esercito in termini di pianificazione, direzione e amministrazione) e la Segreteria generale del DDPS.

La Svizzera dovrà garantire il corretto svolgimento dell’esercitazione durante l’intero processo, dal passaggio della frontiera all’impiego nelle aree d’intervento fino al rientro delle squadre nei loro paesi. Saranno coinvolti diversi uffici federali, i Cantoni (in particolare Vaud e Ginevra), la protezione civile e l’esercito. L’UFPP sarà responsabile del coordinamento.

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