Svizzera ai primi posti al mondo nel settore Deep Tech
La Svizzera è diventata uno dei centri più importanti per le tecnologie del futuro.
(Keystone-ATS) Nel cosiddetto settore Deep Tech, che si basa su scoperte scientifiche e ingegneristiche avanzate, il paese investe più capitale di rischio pro capite rispetto a tutti gli altri stati europei.
Con 1470 dollari (1170 franchi) la Confederazione scala il podio globale, superata soltanto da Israele e Stati Uniti, emerge da uno studio pubblicato oggi dall’associazione Deep Tech Nation Switzerland e dalle imprese Founderful, Kickfund, Startupticker.ch e Dealroom.co.
La ricerca rivela che dal 2015 il volume degli investimenti nel comparto si è quintuplicato, raggiungendo i 2,6 miliardi di dollari. Ben il 63% del totale del capitale di rischio nazionale viene assorbito proprio dalle tecnologie profonde, a riprova di come l’innovazione sia ormai il motore centrale dell’economia elvetica.
La Svizzera si conferma laboratorio d’eccellenza per l’intelligenza artificiale, la robotica e il calcolo quantistico, trainato da atenei di fama mondiale come i politecnici di Zurigo e Losanna. L’ecosistema accademico si rivela un vivaio inesauribile di talenti e startup, capace di trasformare la ricerca di base in applicazioni commerciali concrete.
Il rapporto evidenzia però anche una criticità strutturale. La stragrande maggioranza del capitale necessario per far crescere le giovani aziende proviene dall’estero: i grandi finanziamenti superiori ai 100 milioni di dollari arrivano per l’88% da oltreconfine, contro una media europea del 75%. Stando agli autori della ricerca gli investitori istituzionali elvetici, a partire dalle casse pensioni, restano sostanzialmente assenti nella fase di crescita delle imprese tecnologiche.