Sudafrica: condannato “cervello” maxi-traffico corni di rinoceronte
Un tribunale sudafricano ha condannato e multato quello che è stato definito il "cervello" di una vasta rete di traffico di corni di rinoceronte, chiudendo un procedimento durato oltre 15 anni.
(Keystone-ATS) Il caso è “considerato la più grande indagine al mondo sul traffico di corna di rinoceronte”, affermano in un comunicato l’unità anticrimine del Sudafrica, gli Hawks.
Il “cervello” è il venditore di safari Dawie Groenewald, che ha patteggiato con la procura ed è stato condannato ieri dall’Alta corte di Polokwane (nordest) a una multa di 2 milioni di rand (poco meno di 98’000 franchi al cambio attuale) o quattro anni di carcere, più altri 10 anni di reclusione con sospensione della pena per 5 anni, con condizioni rigorose, per il reato principale di gestione di un’organizzazione criminale.
“Groenewald è stato inoltre condannato a multe di importo elevato e a pene detentive per ciascuno degli altri reati per cui è stato riconosciuto colpevole. Le multe ammontano complessivamente a oltre 10 milioni di rand (quasi 490’000 franchi, ndr) e a 36 anni di reclusione”, ha dichiarato un portavoce dell’Autorità nazionale di perseguimento (NPA).
Secondo gli Hawks, Groenewald era al centro di un’organizzazione dedita alla caccia illegale, alla rimozione dei corni e al traffico verso il mercato asiatico. Stando ai magistrati Groenewald gestiva l’approvvigionamento dei corni anche da animali di proprietà privata.
Il caso, avviato tra il 2007 e il 2008 e sfociato negli arresti del 2010, ha coinvolto una rete di professionisti tra cui cacciatori, veterinari e piloti. Gli imputati fronteggiavano oltre 1’700 capi d’accusa, tra cui gestione di un’organizzazione criminale, riciclaggio e reati ambientali.
Il lungo iter giudiziario è stato segnato da ritardi: almeno dieci dei 185 testimoni sono morti e altri hanno lasciato il paese, mentre due degli undici imputati originari sono deceduti. Il procedimento per altri imputati prosegue.
Groenewald era già stato accusato nel 2014 dagli Stati Uniti di aver organizzato battute di caccia illegali per clienti stranieri.
Il Sudafrica ospita la maggior parte dei rinoceronti del mondo ma resta un epicentro del bracconaggio, trainato dalla domanda asiatica. La popolazione di rinoceronti bianchi è scesa a poco più di 15’700 esemplari, mentre quella dei rinoceronti neri, sebbene in ripresa, conta circa 6’800 capi.