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Stampa internazionale: “sollievo” dopo rifiuto 10 milioni

Keystone-SDA

Il rifiuto dell'iniziativa "No a una Svizzera da 10 milioni!" ha suscitato reazioni anche in altri Paesi. Sulla stampa internazionale si parla di un "sospiro di sollievo", accompagnato però dalla preoccupazione che la proposta avrebbe potuto passare.

(Keystone-ATS) CORRIERE DELLA SERA: Il quotidiano italiano ha messo in evidenza come il risultato del voto mostri quanto il tema dell’immigrazione sia divisivo e “il più difficile da gestire per i partiti tradizionali”. La testata milanese ha sottolineato anche come si sia trattato della campagna più costosa della storia elvetica, per una votazione in cui anche i rapporti con l’Europa hanno avuto il loro peso.

DER SPIEGEL: La rivista tedesca ha titolato in un editoriale: “Chi non ha fiducia nel popolo ha già perso metà della democrazia”. Il risultato del voto sarebbe un’ulteriore prova del fatto che i cittadini sono perfettamente in grado di prendere decisioni complesse. “L’argomento populista non vince sempre”, ha dichiarato oggi a Radio SRF il responsabile della redazione esteri dello Spiegel, Mathieu von Rohr, lui stesso svizzero.

Ha giustificato il grande interesse del Paese confinante, tra l’altro, con il potenziale coinvolgimento: circa 340’000 cittadini tedeschi vivono in Svizzera. Inoltre, il fatto che la popolazione elvetica possa votare su grandi temi come la migrazione suscita sempre un misto di ammirazione, preoccupazione e interesse.

SÜDDEUTSCHE ZEITUNG: Meno positiva la posizione del quotidiano tedesco, che ha affermato: “Il fatto che questa proposta abbia ottenuto un tale consenso è un segnale d’allarme”. Dopotutto il progetto prevedeva, tra l’altro, la fine delle relazioni regolamentate con l’Unione europea.

Il giornale ha motivato il fatto che l’iniziativa avesse una possibilità di successo con la “consapevolezza di sé della Svizzera”: con le sue quattro lingue nazionali e le influenze di culture diverse, la Confederazione si considera “già una sorta di piccola Europa”. Proprio in tempi di autocrazie emergenti, però, “gli svizzeri dovrebbero chiedersi se i vantaggi di una collaborazione con l’Ue non prevalgano”.

FRANKFURTER ALLGEMEINE ZEITUNG: La “Frankfurter Allgemeine” titolava ieri “Il ‘no’ all’immigrazione fa tirare un sospiro di sollievo all’economia svizzera” e proseguiva: “Le imprese possono ora continuare a ricorrere senza problemi alla manodopera dell’Unione Europea. Allo stesso tempo, il nuovo pacchetto di accordi con l’Ue riceve un sostegno politico”. L’autore ha spiegato che, senza un sì all’Europa, la Svizzera rischia una progressiva erosione dell’accesso al mercato.

LE MONDE: L’autorevole giornale francese ha dal canto suo affermato che, nonostante il testo sia stato respinto, l’UDC ha ancora una volta dimostrato la sua capacità di imporre la propria agenda all’insieme dello spettro politico. Il quotidiano non esita a parlare di “fissazioni isolazioniste dalle tinte xenofobe”. Anche da Parigi si fa poi notare come per il risultato del voto sia un reale sollievo per il governo elvetico.

THE GUARDIAN: Il quotidiano britannico ha scritto in un articolo online che l’elettorato svizzero ha respinto “un’iniziativa populista di destra senza precedenti” in una votazione polarizzante. In precedenza, il giornale aveva definito la proposta una “fantasia dell’estrema destra” che avrebbe distrutto quell’apertura che ha reso ricco il Paese.

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