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Stahl Gerlafingen rinuncia a licenziamenti immediati

Keystone-SDA

Stahl Gerlafingen rinuncia per il momento al licenziamento di 120 dipendenti annunciato in ottobre: è stato invece introdotto il lavoro ridotto per una parte del personale.

(Keystone-ATS) È stata così soddisfatta una richiesta centrale dei lavoratori, indicano oggi quattro entità sindacali, cioè Unia, Syna, Società degli impiegati di commercio Svizzera e Impiegati Svizzera.

“Si tratta di una vittoria di tappa importante”, argomentano i rappresentanti dei salariati. In questo modo tutti i posti di lavoro potranno essere mantenuti fino all’entrata in vigore delle misure politiche a sostegno dell’impresa.

Secondo i sindacati il mantenimento del know-how dei lavoratori e della capacità produttiva di Gerlafingen (SO) è fondamentale per il futuro dell’industria svizzera del riciclaggio dell’acciaio. “È positivo che l’azienda abbia capito che può far fronte alla situazione attuale solo contando sui propri dipendenti”, affermano. “Ciò si è visto anche nell’atteggiamento costruttivo adottato dalla direzione e dai proprietari durante tutta la fase di consultazione”.

Spetta ora al mondo politico agire: le competenti commissioni del Nazionale e degli Stati si sono già attivate, ricordano le associazioni dei salariati. In parlamento vi è quindi un certo sostegno. Come noto invece sia il Consiglio federale nel suo insieme che lo stesso Guy Parmelin – competente in quanto capo del Dipartimento federale federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) – hanno finora escluso un aiuto.

Impresa di lunga tradizione oggi controllata dal gruppo italiano Beltrame, Stahl Gerlafingen è un attore importante nel settore del riciclaggio in Svizzera. L’azienda, le cui origini risalgono al 1803, soffre in particolare per gli elevati costi dell’energia.

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