Stadler Rail: primo treno a idrogeno al mondo a scartamento ridotto
Prima mondiale per Stadler Rail: per la prima volta è stato realizzato un treno a idrogeno a scartamento ridotto. Il convoglio, destinato all'impiego in Sardegna, viene attualmente testato su un'apposita infrastruttura costruita in Svizzera.
(Keystone-ATS) Il trasporto regionale nell’Italia meridionale è in parte caratterizzato da linee con uno scartamento pari a 950 millimetri, ricorda l’azienda in un comunicato odierno. Treni progettati per questa particolare distanza fra le rotaie circolano, ad esempio, in Puglia, in Sicilia, nella zona di Napoli e in Sardegna.
Per provare il materiale rotabile destinato a queste reti in primavera Stadler Rail ha costruito un apposito tracciato, che si estende tra le stazioni di Hemishofen e Ramsen, nel canton Sciaffusa. Lungo quasi 4 chilometri, presenta una terza rotaia all’interno del binario a scartamento normale esistente.
Proprio su questa linea a scartamento normale il treno a idrogeno FLIRT H2 realizzato per la California ha svolto i propri test: l’idea di ampliare la linea deriva proprio dal successo di questo progetto. Ora verranno verificati i sistemi del mezzo rotabile realizzato per l’Azienda Regionale Sarda Trasporti (ARST).
“L’imminente consegna dei nuovi treni a idrogeno rappresenta un passo decisivo per ARST”, afferma Carlo Poledrini, direttore generale della compagnia ferroviaria, citato nella nota. “I veicoli che arriveranno in Sardegna avranno già completato un’importante fase di test, permettendoci di avviare rapidamente le prove finali sulla nostra rete. Questo ci consentirà di proseguire concretamente nel percorso verso una mobilità a zero emissioni e una maggiore autosufficienza energetica. Si tratta di un traguardo operativo significativo che conferma l’ottima collaborazione con Stadler Rail”, conclude il manager.
Nei prossimi tre anni, il nuovo binario sciaffusano svolgerà un ruolo fondamentale nella messa in servizio della flotta a idrogeno che Stadler Rail sta realizzando per le regioni italiane della Sardegna, della Calabria e della Sicilia. Ad oggi sono previste verifiche per un totale di 21 veicoli.
In borsa l’azione Stadler Rail guadagna oggi pomeriggio quasi il 2%, a circa 31 franchi. Dall’inizio di gennaio il corso è salito del 44% e sullo spazio di dodici mesi l’incremento è del 57%. Va peraltro ricordato che al momento del suo sbarco in borsa, nell’aprile 2019, il titolo veniva scambiato a 43 franchi.
Stadler Rail fa risalire le sue origini allo studio di ingegneria fondato da Ernst Stadler nel 1942 a Zurigo. La società ha oggi sede a Bussnang (TG) e fabbrica una vasta gamma di materiale rotabile che va dai treni ad alta velocità ai convogli regionali, passando per i tram e i vettori per le metropolitane, veicoli che circolano anche sulle linee ferroviarie svizzere e ticinesi. Conta 18’000 dipendenti, di cui 6000 in Svizzera. Nel 2025 ha realizzato un fatturato di 3,7 miliardi di franchi.