Stadler Rail: fornirà 25 locomotive per il trasporto merci europeo
Nuova importante commessa per Stadler Rail: il costruttore ferroviario turgoviese fornirà 25 locomotive elettriche del tipo EURO6000 ad Alpha Trains.
(Keystone-ATS) Si tratta di una società lussemburghese di leasing di materiale rotabile attiva a livello europeo e partner di lunga data dell’impresa elvetica.
La consegna dei nuovi veicoli è prevista per il 2028, ha indicato oggi Stadler Rail. Con questo ordine la flotta EURO6000 di Alpha Trains cresce fino a un totale di 92 locomotori. Non sono stati forniti dettagli finanziari.
Una parte delle locomotive è destinata al trasporto merci in Spagna. Altre circoleranno sul cosiddetto corridoio mediterraneo e consentiranno trasporti transfrontalieri tra Spagna, Francia, Belgio e Lussemburgo. Grazie alla loro tecnologia multisistema le EURO6000 possono essere impiegate su diverse reti elettriche e ferroviarie. Sono inoltre particolarmente potenti: sono in grado di trainare treni merci con un peso superiore a 2000 tonnellate su tratte ripide, sottolinea l’azienda.
“Questo ordine è più di un semplice ampliamento della nostra flotta: è un impegno a favore dello sviluppo strategico del trasporto merci su rotaia”, afferma il CEO di Alpha Trains Vincent Pouyet, citato in un comunicato. Parole simili sono giunte anche da Iñigo Parra, numero uno di Stadler Valencia: “Diamo vita a una nuova era della logistica transfrontaliera ad alta capacità e a basse emissioni”, sostiene il manager, a sua volta citato nel documento per la stampa. “Si tratta di costruire la spina dorsale di una catena di approvvigionamento resiliente e sostenibile per l’Europa”.
Stadler Rail fa risalire le sue origini allo studio di ingegneria fondato da Ernst Stadler nel 1942 a Zurigo. La società ha oggi sede a Bussnang (TG) e fabbrica una vasta gamma di materiale rotabile che va dai treni ad alta velocità ai convogli regionali, passando dai tram e dai vettori per le metropolitane, veicoli che circolano anche sulle linee ferroviarie svizzere e ticinesi. Conta 17’000 dipendenti, di cui 6000 in Svizzera. Nel 2025 ha realizzato un fatturato di 3,7 miliardi di franchi.
La società è entrata in borsa nell’aprile 2019, ma non ha dato grandi soddisfazioni agli investitori: allora il titolo valeva 43 franchi, oggi invece il corso è di poco superiore ai 22 franchi. Dall’inizio di gennaio l’azione ha comunque guadagnato il 3% e positiva è anche la performance sull’arco di un anno: +14%.