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Sportello per neonati: in 25 anni accolti 31 bebè

Keystone-SDA

Da quando sono stati introdotti in Svizzera - il primo all'ospedale Einsiedeln (SZ), 25 anni fa - gli sportelli per neonati, pensati per madri in difficoltà, hanno accolto 31 bebè.

(Keystone-ATS) Da allora il numero di bimbi appena nati abbandonati o uccisi è diminuito, come mostra un’analisi di tutti i casi noti dal 1997 condotta da Aiuto svizzero per madre e bambino (ASMB).

Nel periodo 1997-2026, 31 bambini sono stati lasciati in uno degli otto sportelli per neonati presenti in Svizzera. L’ultimo caso risale al 24 agosto 2025, a Olten (SO): un bimbo appena nato in buona salute è stato depositato nella struttura ad hoc dell’ospedale cantonale. Il bebè è rimasto alcuni giorni in ospedale per essere sottoposto a esami medici. Si trattava del settimo neonato a essere stato lasciato in quella “culla riscaldata”.

Nello stesso arco di tempo – indica ASMB – altri 12 bimbi sono stati abbandonati e 18 uccisi. Le statistiche mostrano che dall’inizio della raccolta dei dati il numero di questi casi è notevolmente diminuito: tra il 1997 e il 2001, ad esempio, sono stati quattro i neonati a essere stati lasciati al loro destino e nove a cui è stata tolta la vita, mentre nel periodo dal 2022 al 2026, non si sono verificati né abbandoni né uccisioni. Gli sportelli per neonati esistono in Svizzera dal 2001 e nel 2002 è stato lasciato per la prima volta un bimbo appunto in quello di Einsiedeln.

Queste strutture hanno raggiunto in modo comprovato e impressionante il loro obiettivo di evitare l’abbandono e l’uccisione di bambini, ha affermato a Keystone-ATS Dominik Müggler, responsabile del progetto Baby finestra Svizzera presso l’Aiuto svizzero per madre e bambino.

Il progetto, tuttavia, non è ancora concluso. “Nessuna donna disperata dovrebbe dover percorrere più di 50 chilometri con il proprio neonato per raggiungere una baby finestra”, ha detto Müggler, secondo il quale in Svizzera ci sono ancora alcune “zone bianche”. Sarebbero necessarie ancora circa quattro strutture di questo tipo.

Tuttavia, negli ultimi anni sono state respinte iniziative cantonali per l’istituzione di ulteriori sportelli per neonati a Berna e Zurigo. Oggi esistono negli ospedali di Svitto, Davos (GR), Olten, Berna, Zollikerberg (ZH), Bellinzona, Basilea e Sion (VS). Sei di questi sportelli sono gestiti come progetto comune dai singoli ospedali e dalla ASMB.

L’unica baby finestra della Svizzera romanda, situata nel capoluogo vallesano, che in questi giorni festeggia il suo decimo anniversario, è stata istituita nel 2016 su richiesta del Cantone. Tre mesi prima, nel dicembre 2015, una giovane donna aveva nascosto la sua gravidanza e aveva poi ucciso il figlio appena nato al suo domicilio a Sierre (VS). Tra il 1992 e il 1998, tre neonati morti erano stati ritrovati anche nel Basso Vallese.

Ad oggi, nessun bambino è stato depositato presso l’apposito sportello di Sion, tuttavia i responsabili dell’ospedale non considerano questo fatto un fallimento. Le future mamme beneficiano oggi di un’assistenza e accompagnamento completi. Dal 2016, l’Ospedale del Vallese consente alle madri di partorire in modo anonimo.

I neonati lasciati presso una delle baby finestre sono considerati giuridicamente abbandonati. La madre ha il diritto di rivendicare il proprio bebè e può contare sull’aiuto materiale e finanziario gratuito di Aiuto svizzero per madre e bambino. In caso contrario, l’autorità di protezione dell’infanzia provvede all’affidamento dei bimbi e avvia una procedura di adozione.

Circa la metà delle madri che hanno lasciato il proprio bambino a uno sportello per neonati si sono poi manifestate e hanno lasciato informazioni sulla loro identità e sull’origine biologica del bimbo, ha detto Müggler. Sei delle 31 madri hanno reclamato il proprio bebè e lo hanno recuperato, con l’aiuto dell’associazione.

L’iniziativa volta a creare il primo sportello per neonati a Einsiedeln è stata lanciata dalla fondazione cristiana e antiabortista Aiuto svizzero per madre e bambino. È stata motivata dal ritrovamento di un neonato morto sulle rive del lago di Sihl, nel 1999. Da metà dicembre 2025, lo sportello di Einsiedeln è stato trasferito all’ospedale di Svitto.

Gli sportelli per neonati consentono alle madri di lasciare i propri figli in modo anonimo, senza metterli in pericolo. Gli ospedali hanno installato una tale struttura in un luogo discreto. Le madri possono aprire una “finestra” e depositare il proprio bambino in una culla riscaldata. Dopo pochi minuti, scatta un allarme affinché il personale possa prendersi cura del neonato.

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