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«Il sole è vita»

Un guasto ha ritardato quest’anno l’accensione dello specchio che da ormai un decennio porta il sole agli abitanti di Viganella, in Val d’Ossola. Un’occasione per ricordare cosa significa vivere al buio. 

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 novembre 2017 - 10:38
Niccolò Lupone, alanews

Ogni anno, a novembre, gli abitanti di Viganella, piccolo borgo medievale situato nella provincia di Verbano-Cusio-Ossola e inserito da tempo nel Comune di Borgomezzavalle, salutano il sole che fino a febbraio non illuminerà più la piazza e le case del paese.

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La storia è però cambiata quando, oramai undici anni fa, l’allora sindaco Franco Midali, oggi vicesindaco, insieme all’architetto Bonzani e all’ingegner Barlocco, decise di progettare un grande specchio da posizionare in cima ad una delle montagne che sovrasta il borgo, così da riuscire a riflettere i raggi del sole sul centro cittadino.

Una trovata quasi elementare che necessitava però di un grande lavoro di progettazione e, di tanto in tanto, manutenzione: dopo qualche giorno di oscurità, infatti, la scorsa settimana un pistone difettoso è stato sostituito, ponendo fine allo stato di inquietudine degli abitanti, ormai ben abituati alla luce giornaliera seppur riflessa.

Oggi, a più di dieci anni di distanza, il sole artificiale di Viganella è il simbolo della vita che rinasce in un paese alpino che da sempre fa i conti con le tante difficoltà che deve affrontare per sopravvivere. Un piccolo gioiello delle Alpi che nei vicoli stretti e nelle case di pietra conserva tutto il peso dei suoi anni, ma basta alzare lo sguardo verso i monti e subito ci si accorge che quel puntino luminescente è la luce che porta verso il futuro, un futuro irradiato dai raggi di un «doppio» sole.

Un progetto costato circa 100'000 euro

Lo specchio che illumina Viganella è largo 8 metri e alto 5, per una superficie complessiva di 40 metri quadrati.

Il progetto, costato circa 100'000 euro, è stato lanciato nel 1999 e portato a termine nel 2006.

Quello della Val d’Ossola non è l’unico specchio nel suo genere. Una cittadina norvegese, Rjukan, ha pure installato un sistema simile, dopo avere studiato quello di Viganella.

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