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Sparatoria in una scuola vicino Bangkok, sei morti

Keystone-SDA

Uno studente ha aperto il fuoco in una scuola superiore situata poco a nord della capitale della Thailandia Bangkok. Il bilancio aggiornato della furia omicida, cominciata fra le mura domestiche, è di otto morti, incluso il sospettato.

(Keystone-ATS) Secondo la ricostruzione fornita dalla polizia, l’adolescente ha dapprima ucciso i nonni a colpi di pistola. Poi, utilizzando l’arma del nonno, ha sparato in un prestigioso liceo nel distretto di Bang Kruai, nella provincia di Nonthaburi, togliendo la vita a cinque insegnanti (una precedente versione parlava di tre docenti e tre studenti). Infine, si sarebbe suicidato.

Nell’istituto scolastico sono inoltre rimaste ferite oltre 30 persone, nove delle quali in modo grave, ha detto il premier thailandese Anutin Charnvirakul, citato dalla Bbc. Sempre stando al primo ministro, il teenager sospettato dell’aggressione era “sotto stress” per gli studi e “le sue azioni lasciano intendere che avesse chiaramente pianificato” l’attacco.

La Thailandia ha uno dei tassi di possesso di armi da fuoco più alti della regione, con circa 10 milioni di armi in circolazione, ovvero una ogni sette persone. Gli impegni politici per inasprire le leggi non hanno impedito il ripetersi di sparatorie.

A febbraio, un adolescente ha aperto il fuoco in una scuola nel sud del Paese, uccidendo il preside e ferendo due studenti prima di essere arrestato dalla polizia. Nel 2022, un ex agente di polizia armato di pistola e coltello ha ucciso 24 bambini e 12 adulti in un asilo nido nel nord, in una delle stragi più sanguinose nella storia della Thailandia.

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