SIPAD: sistema pagamenti stabile, ma ancora ritardi
I problemi informatici legati al sistema SIPAD 2.0 per il pagamento delle indennità di disoccupazione si sono stabilizzati da febbraio.
(Keystone-ATS) Stando a una nota odierna della Segreteria di Stato dell’economia (SECO), non si sono più verificati gravi disguidi tecnici. Tuttavia, vi sono ancora arretrati nei versamenti.
“Il sistema di erogazione è stabile e funziona in modo affidabile”, ha affermato oggi Jérôme Cosandey, capo della Direzione del lavoro in seno alla SECO durante una videoconferenza. Le prestazioni del nuovo sistema informatico vengono costantemente migliorate: i progressi sono evidenti, ad esempio nell’aumento del volume delle erogazioni.
Cosandey ha tuttavia ammesso che attualmente permangono dei ritardi nelle nuove iscrizioni alla disoccupazione. Anche queste ultime verranno smaltite progressivamente. Molti collaboratori delle casse continuano a fare straordinari lavorando alacremente. Tuttavia ci vorranno ancora diverse settimane prima di tornare alla normalità.
Ad ogni modo, in caso di difficoltà finanziarie, gli assicurati possono rivolgersi alla loro cassa di disoccupazione per richiedere un anticipo, ha ricordato Cosandey.
La SECO non è stata in grado di indicare quante persone siano ancora oggi private delle indennità loro spettanti a causa dei problemi informatici. Migliaia di disoccupati si erano ritrovati senza entrate dopo l’avvio del nuovo sistema a gennaio.
Il 19 marzo scorso, rispondendo a una interpellanza del parlamento, il “ministro” dell’economia, Guy Parmelin, aveva affermato che, stando alla situazione al 17 marzo, quasi il 96% dell’importo delle indennità di disoccupazione in ritardo era stato versato, pari a 1,18 miliardi di franchi.
Parmelin aveva espresso il suo rammarico per la difficile situazione affrontata dalle persone colpite. La situazione si sta stabilizzando, aveva comunque rassicurato.
Dal 6 gennaio 2026, le casse di disoccupazione operano esclusivamente con il nuovo sistema di pagamento della SECO, ma la novità è stata accompagnata da significativi problemi tecnici. I principali interessati sono i senza lavoro di recente iscrizione, la cui idoneità alle prestazioni doveva ancora essere chiarita. Migliaia di disoccupati sono stati privati del loro reddito per diverse settimane.