Sika: con risultati in calo tagli di 1500 posti nell’organico
Dopo i primi nove mesi dell'anno, Sika registra un calo generalizzato dei propri indicatori di performance. Il rilancio passa da una ristrutturazione: saranno soppressi 1500 posti.
(Keystone-ATS) Su base annua, i ricavi sono diminuiti del 3,8% a 8,58 miliardi di franchi, l’utile prima della deduzione di interessi, imposte,ammortamenti e ammortamento dell’avviamento (Ebitda) del 3,3% a 1,64 miliardi e l’utile netto del 5,6% a 870,9 milioni, secondo quanto riportato stamani nel comunicato diffuso dall’azienda con sede a Baar (ZG) attiva nelle specialità chimiche, con prodotti usati in particolare nell’edilizia e nell’industria.
Questi dati si collocano invariabilmente nella parte bassa della forbice delle previsioni raccolte dall’agenzia di stampa economico finanziaria AWP, ossia, mediamente, un fatturato di 8,64 miliardi, un Ebitda di 1,66 miliardi e un utile netto di 881 milioni.
La performance è stata notevolmente penalizzata in particolare da un calo in Asia-Pacifico, dove le vendite sono diminuite di quasi il 9% a 1,91 miliardi a causa delle difficoltà del settore edile cinese.
I costi legati alla ristrutturazione e ai relativi tagli nell’organico dovrebbero essere compresi tra 80 e 100 milioni di franchi. Saranno contabilizzati entro la fine dell’anno, precisa la multinazionale.
Il gruppo prevede inoltre investimenti per 120-150 milioni, destinati ad alleggerire entro il 2028 la base dei costi di 150-200 milioni all’anno.
La direzione conferma sostanzialmente i propri obiettivi annuali. Spera di poter continuare a registrare una crescita modesta in valuta locale, che ha raggiunto l’1,1% nei primi nove mesi dell’anno. A più lungo termine, Sika prevede di tornare a una crescita compresa tra il 3% e il 6%, al netto degli effetti dei cambi.