Schindler rinnoverà ascensori di un celebre grattacielo a New York
Prestigiosa commessa per Schindler: il colosso lucernese attivo nel settore degli ascensori e delle scale mobili è stato scelto per intervenire sul General Motors Building, uno dei grattacieli più caratteristici di New York.
(Keystone-ATS) L’azienda dovrà modernizzare i 31 elevatori dello stabile situato al numero 767 della Fifth Avenue, nell’elegante contesto di Midtown.
Il progetto, commissionato dalla proprietà dell’edificio, la società BXP (uno dei maggiori gestori di spazi commerciali negli Stati Uniti), rappresenta un intervento cruciale per mantenere alto il livello dell’immobile, riferisce oggi l’impresa elvetica. Completato nel 1968, il grattacielo di 50 piani occupa un intero isolato e si affaccia sull’angolo sud-est di Central Park, il che lo rende uno degli indirizzi più ricercati di Manhattan.
I lavori prevedono una revisione totale degli impianti: non si tratterà di una semplice manutenzione, bensì di un vero e proprio rinnovo tecnologico che coinvolgerà i macchinari originali e i componenti meccanici principali. Schindler installerà nuovi quadri di comando e un’infrastruttura elettronica aggiornatissima, portando gli ascensori agli standard del XXI secolo.
Il fiore all’occhiello dell’intervento sarà l’integrazione del sistema Schindler PORT, la tecnologia avanzata di assegnazione delle destinazioni dell’azienda. Si tratta di un sistema intelligente che, stando al produttore, non solo garantisce tempi di attesa minimi e un comfort ottimale per i passeggeri, ma introduce anche funzionalità di sicurezza potenziate, come il controllo selettivo dell’accesso ai piani, un elemento sempre più richiesto dalle aziende che occupano l’edificio.
“Collaborare con BXP in questo progetto ci consente di migliorare significativamente i sistemi di mobilità verticale in uno degli indirizzi più conosciuti di New York, aumentando comfort, sicurezza ed efficienza per ogni inquilino e visitatore”, afferma Vikén Martarian, membro della direzione del gruppo, citato in una nota. “Siamo orgogliosi di far parte dell’evoluzione di questo gioiello architettonico e di contribuire a far sì che rimanga un’icona commerciale di prim’ordine a Manhattan”.
Le novità odierne non hanno impressionato gli investitori. Alla borsa di Zurigo il buono di partecipazione (BP) – che è in questo caso il titolo di riferimento per gli esperti, non l’azione nominativa – in mattinata era in ribasso frazionale, mostrandosi solo lievemente più tonico del mercato generale. Dall’inizio di gennaio il valore – che fa parte dello Swiss Leader Index (SLI), l’indice dei 30 titoli più importanti – ha perso il 13% e negativa è anche la performance sull’arco di dodici mesi (-12%) e cinque anni (-16%).
Fondata nel 1874, Schindler è oggi una realtà che occupa più di 67’500 dipendenti in oltre 100 nazioni. È un marchio ben conosciuto anche al di fuori dei confini nazionali: l’impresa stima che le sue infrastrutture movimentino ogni giorno 2 miliardi di persone. Pur essendo quotata in borsa la società fondata da Robert Schindler vede ancora come principale azionista la famiglia del capostipite, giunta ormai alla quinta generazione. Il gruppo vanta anche un’importante presenza in Ticino: da circa 80 anni produce componenti elettronici a Locarno; la fabbrica verrà trasferita a Riazzino nel 2028.