Schindler: giro d’affari in calo, ma utile in crescita
Fatturato in calo - complice la forza del franco - ma profitti in lieve crescita per Schindler, uno dei più importanti gruppi industriali svizzeri attivi a livello internazionale e con una importante presenza anche in Ticino.
(Keystone-ATS) Nei primi sei mesi dell’anno il colosso lucernese nel campo degli ascensori e delle scale mobili ha visto il risultato operativo Ebit aumentare (su base annua) del 5% a 706 milioni di franchi, mentre l’utile netto è salito del 2% a 542 milioni, emerge dalle indicazioni fornite oggi.
I ricavi sono invece scesi del 3% a 5,3 miliardi, una contrazione che si trasforma però in una progressione dell’1% se si considera il dato in valute locali. In flessione – del 2%, a 5,8 miliardi – risultano anche le nuove commesse, ma pure in questo caso l’indicatore è in aumento (+3%) se si fa astrazione dell’impatto dei cambi.
“Lo slancio della nostra nuova piattaforma di prodotti modulari sta trainando la crescita delle nuove installazioni al di fuori della Cina, in particolare in Europa”, afferma il CEO Paolo Compagna, citato in un comunicato. “Nel primo semestre del 2026 abbiamo continuato ad attuare la nostra strategia di crescita disciplinata e redditizia, ottenendo un solido utile operativo. Questi risultati sottolineano la validità della nostra strategia e ci pongono in una posizione ottimale per continuare a creare valore a lungo termine per i nostri clienti, dipendenti e azionisti”, aggiunge il dirigente italiano in carica dal 2025.
I dati diffusi oggi non si discostano molto dalla previsioni degli analisti. Alla borsa di Zurigo il buono di partecipazione (BP) – che è in questo caso il titolo di riferimento per gli esperti, non l’azione nominativa – nel pomeriggio perdeva però circa il 6%. Dall’inizio dell’anno il valore ha perso il 16% e negativa è anche la performance sull’arco di dodici mesi: -15%.
Fondata nel 1874, Schindler è oggi una realtà che occupa più di 67’500 dipendenti in oltre 100 nazioni. È un marchio ben conosciuto anche al di fuori dei confini nazionali: l’impresa stima che le sue infrastrutture movimentino ogni giorno 2 miliardi di persone. Pur essendo quotata in borsa la società fondata da Robert Schindler vede ancora come principale azionista la famiglia del capostipite, giunta ormai alla quinta generazione. Da circa 80 anni il gruppo produce componenti elettronici a Locarno: la fabbrica verrà trasferita a Riazzino nel 2028.