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Scambio Parigi-Mosca, Putin grazia cittadino francese Vinatier

Keystone-SDA

Rispondendo alla domanda di un giornalista francese durante la conferenza stampa di fine anno, il 19 dicembre, Vladimir Putin aveva detto di "non sapere niente" della vicenda di Laurent Vinatier, e che si sarebbe "informato" in proposito.

(Keystone-ATS) Ora, invece, la svolta. Il ricercatore francese, incarcerato in Russia dal 2024 è stato rilasciato ed è già tornato in patria in cambio del rilascio del giocatore di basket russo Daniil Kasatkin, dopo che il governo di Parigi ha respinto la richiesta di estradizione nei suoi confronti da parte degli Stati Uniti.

E’ prematuro valutare se lo scambio di prigionieri potrà portare ad un miglioramento almeno parziale nelle relazioni tra i due Paesi, dopo i segnali mandati alla fine del mese scorso sia da Parigi sia da Mosca di disponibilità ad aprire un dialogo. Ma rimane comunque uno sviluppo positivo sul piano umanitario.

Lo stesso presidente francese Emmanuel Macron, nel giorno di Natale, aveva fatto sapere attraverso il suo entourage che seguiva “con la massima attenzione” la situazione di Vinatier e di essere “pienamente impegnato” a garantire il suo rilascio. Prima della Francia, gli Stati Uniti, avevano già concluso accordi per scambi di detenuti con Mosca, ottenendo il rilascio di cittadini americani o con doppia nazionalità arrestati in Russia fin dall’inizio del conflitto in Ucraina con varie accuse, tra cui quella di spionaggio.

Vinatier, 49 anni, lavorava in Russia per l’organizzazione non governativa svizzera Centro per il dialogo umanitario, impegnata nelle mediazioni dei conflitti al di fuori dei canali diplomatici ufficiali.

Un anno e mezzo fa era stato arrestato a Mosca con l’accusa di non essersi registrato come ‘agente straniero’ mentre raccoglieva “informazioni militari e tecnico-militari”, in particolare sullo schieramento delle forze russe in Ucraina e sulla mobilitazione militare. Accuse che gli sono costate una condanna a tre anni di reclusione. Il ricercatore francese è stato rilasciato dopo che Putin ha firmato per lui un provvedimento di grazia.

Kasatkin, che ha 26 anni, era stato invece arrestato il 21 giugno dello scorso anno all’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi su richiesta degli Stati Uniti, che lo accusano di associazione a delinquere finalizzata alla frode informatica. Secondo gli inquirenti americani, tra il 2020 e il 2022 Kasatkin si sarebbe reso complice di attacchi di hacker contro 900 entità, tra le quali imprese e due istituzioni federali, al fine di chiedere agli interessati dei riscatti.

In America rischiava una condanna fino a 25 anni di reclusione. Lo scorso ottobre la magistratura francese aveva dato parere favorevole all’estradizione, ma l’avvocato di Kasatkin, Frédéric Bélot, ha detto che il governo non ha controfirmato il decreto, bloccando quindi il trasferimento del cestista negli Usa.

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