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Sandoz: cresce grazie ai biosimilari, risultati oltre le attese

Keystone-SDA

Il gigante farmaceutico renano Sandoz ha chiuso il primo semestre del 2026 con risultati in netta crescita, superando ampiamente le previsioni degli analisti.

(Keystone-ATS) Il fatturato si è attestato a 5,8 miliardi di dollari (4,7 miliardi di franchi), con una progressione su base annua del 10%; in valute locali l’aumento è stato del 5%.

Stando ai dati pubblicati oggi il vero motore della performance è stato il segmento dei biosimilari (medicinali molto simili a un farmaco di riferimento, ma non identici come i generici), che ha registrato un balzo del 20% in valute locali, raggiungendo 1,9 miliardi di dollari e portando il suo contributo sul totale dei ricavi al 33%. Contemporaneamente l’attività dei generici ha subito una lieve flessione, pari all’1%, fermandosi a 3,9 miliardi di dollari. Il comparto – spiega la dirigenza – è stato penalizzato esclusivamente da venti contrari sul mercato degli antibiotici penicillinici durante il primo trimestre, senza ripercussioni sul secondo.

Sul fronte della redditività, l’Ebitda (utile operativo prima di interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti) rettificato è salito del 15% a 1,2 miliardi di dollari, con il relativo margine migliorato al 20,9%, in crescita di 0,9 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2025.

“Sandoz ha registrato progressi eccellenti nel primo semestre dell’anno, consolidando ulteriormente lo slancio in tutti i settori di attività e rafforzando il percorso di crescita”, afferma il CEO Richard Saynor, citato in un comunicato. “Le vendite nel secondo trimestre sono state particolarmente incoraggianti, trainate da una performance eccezionale dei biosimilari. Questo prodotti rappresentano ora un terzo del giro d’affari netto, un dato record che riflette la nostra capacità di tradurre con successo l’innovazione in lanci di prodotto”, sottolinea il dirigente 59enne di nazionalità inglese che dal 2019 è alla testa dell’impresa.

I vertici confermano le previsioni per l’intero esercizio: Sandoz prevede una crescita del fatturato a valute costanti compresa tra il 5% e il 9% e un ulteriore miglioramento del margine Ebitda di circa 1 punto percentuale. Il management si dice fiducioso di mantenere il passo, forte del traino dei biosimilari e di un secondo semestre che dovrebbe vedere un attenuarsi degli effetti negativi sul fronte dei generici.

Sandoz è stata fondata nel 1886 dal chimico Alfred Kern e dal commerciante Edouard Sandoz quale fabbrica di prodotti chimici Kern & Sandoz. La ragione sociale Sandoz venne adottata nel 1939 e dagli anni Cinquanta il settore farmaceutico divenne preponderante a livello di giro d’affari. Nel 1996 l’impresa si unì a Ciba per dare vita a Novartis: nel 2003 Novartis riunì poi sotto il marchio Sandoz le sue aziende produttrici di farmaci generici. Vent’anni dopo, nel 2023, Sandoz è stata scorporata e quotata in borsa, riottenendo la sua indipendenza. Al momento l’azienda dà lavoro a 20’000 dipendenti di oltre 100 nazionalità e produce medicinali usati da un miliardo di pazienti. In portafoglio ha 1300 medicamenti. Nel 2025 il fatturato ha raggiunto 11,1 miliardi di dollari (9,0 miliardi di franchi al cambio attuale).

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