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Sanchez, ‘non accetteremo il dispotismo transatlantico di alcuni’

Keystone-SDA

"Sono orgoglioso di difendere quanto difendiamo in Spagna e nel mondo. Non accetteremo il dispotismo transatlantico di alcune amministrazioni".

(Keystone-ATS) È quanto ha assicurato il premier spagnolo, Pedro Sanchez in un messaggio su X, in occasione di un meeting del Partito socialista operaio spagnolo (Psoe) per le elezioni regionali anticipate in Aragona, il prossimo 8 febbraio.

Nel suo intervento, il segretario socialista ha messo in guardia contro il “dispotismo transatlantico” del presidente degli Stati Uniti, pur senza citarlo, al quale la Ue ha fatto fronte dopo la forte pressione nelle ultime settimane per annettere l’isola dell’Artico.

“Difenderemo relazioni transatlantiche da pari a pari”, ha assicurato il capo del governo alla platea di militanti “e ciò che non accetteremo è il dispotismo transatlantico che propongono, perché noi non siamo gli ultimi in Europa, siamo il seme di una nuova Europa che crescerà e darà frutti nei prossimi anni”, ha sostenuto Sanchez.

Il leader socialista ha affiancato la candidata a governatrice di Aragona, Pilar Alegria, ex ministra ed ex portavoce dell’esecutivo, nell’evento iniziale della campagna elettorale in Aragona, in cui è favorito il governatore uscente, Jorge Azcon (Pp).

Tuttavia, nel clima preelettorale si è imposta la crisi del sistema ferroviario, a causa dell’incidente di Adamuz (Cordoba) – costato la vita a 45 persone – e del collasso della rete Rodalies di trasporti suburbani e urbani in Catalogna, interrotta da 5 giorni per un altro incidente, avvenuto martedì, in cui è morto il macchinista in formazione e sono rimaste ferite 37 persone.

Sanchez ha difeso l’operato del ministro dei Trasporti, Oscar Puente, per “averci messo la faccia dal primo minuto” nella gestione della crisi.

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