Salari aumentano, ma ne approfittano soprattutto gli specialisti
I salari medi dovrebbero aumentare quest'anno in Svizzera fra l'1,5% e il 2,0%, in linea con l'inflazione.
(Keystone-ATS) A beneficiare dei ritocchi più consistenti saranno soprattutto i profili di nicchia, più difficili da reperire sul mercato del lavoro, emerge da un’indagine pubblicata oggi da Adecco.
Il colosso del settore dell’intermediazione di personale basa il suo giudizio sui dati di oltre 15’000 colloqui di assunzione. Tra le grandi tendenze emerse, spicca la propensione delle aziende a effettuare reclutamenti mirati, anziché un’espansione generalizzata degli organici. Questa situazione si traduce in disparità nell’evoluzione delle retribuzioni: per la maggior parte delle funzioni l’aumento rimane moderato, mentre per i profili specialistici la crescita è decisamente più marcata.
A giocarsi le carte migliori sono i professionisti specializzati nella trasformazione aziendale, in particolare nei settori della sostenibilità – con in primo piano i temi ESG (environmental, social and governance, cioè principi ambientali, sociali e di buon governo d’impresa) – e dell’intelligenza artificiale.
Adecco sottolinea che “la progressione salariale è sempre più legata al contributo concreto ai progetti e ai risultati ottenuti, piuttosto che al livello gerarchico”. La penuria di competenze d’avanguardia rimane un problema strutturale, ulteriormente aggravato dai pensionamenti della generazione dei baby boomer.
Rimangono inoltre significative disparità a livello regionale. Il cosiddetto “premio zurighese” continua a essere una realtà: i dipendenti che lavorano nella capitale economica della Svizzera o intorno ad essa sono pagati tra 5000 e 10’000 franchi in più all’anno rispetto alla media nazionale.