Ritirate dalle spiagge del Messico 740 tonnellate di petrolio
Personale della Marina militare e del gigante petrolifero statale Pemex hanno ritirato negli ultimi giorni dalle spiagge del Messico oltre 740 tonnellate di greggio lungo oltre 480 chilometri di costa.
(Keystone-ATS) Lo riferisce una nota ufficiale del ministero della Marina sottolineando che il risultato è frutto di un piano di emergenza attivato dopo la notizia dei primi rilevamenti a marzo di un esteso derrame di petrolio le cui cause si stanno ancora indagando.
Il piano, si precisa, ha richiesto il “dispiegamento di circa 3000 uomini oltre a oltre a 46 navi e imbarcazioni, 45 veicoli, sette velivoli, due droni aerei, due droni subacquei e più di mille metri di barriere di contenimento, risorse che hanno permesso di intervenire tempestivamente nelle aree colpite e di procedere al recupero dell’ambiente costiero”.
“Le autorità ambientali – conclude la nota – proseguono con le indagini al fine di accertare l’origine dell’incidente e, se necessario, procedere per vie legali contro i responsabili”. Nella mira è il possibile scarico illegale di residui petroliferi da parte di una tra le 13 navi attualmente ancorate nel porto di Coatzacoalcos, anche se non si esclude il derrame spontaneo di greggio da faglie naturali (‘chapopoteras’) presenti nei giacimenti di Coatzacoalcos e Cantarell.