Ex principe Andrea arrestato dalla polizia britannica per lo scandalo Epstein
L'ex principe Andrea è stato arrestato dalla polizia britannica con l'accusa di aver condiviso informazioni riservate con il finanziere pedofilo Jeffrey Epstein nella sua ex veste di emissario commerciale del governo di Londra. Lo riferisce la BBC.
(Keystone-ATS) Il fermo del terzogenito della regina Elisabetta II, che proprio oggi compie 66 anni, è avvenuto dopo che il premier britannico Keir Starmer aveva dichiarato che “nessuno è al di sopra della legge” e dopo che nei giorni scorsi lo stesso re Carlo III suo fratello aveva preso ulteriormente le distanze da lui facendo sapere di essere pronto a collaborare con le indagini di polizia se richiesto. Oggi si è limitato a commentare la notizia dell’arresto con un secco: “la giustizia faccia il suo corso”.
Il fermo è avvenuto nella Wood Farm, la residenza nella tenuta reale di Sandringham, nel Norfolk, dove Andrew Mountbatten Windsor – privato ormai di tutti i suoi titoli – è stato relegato di recente dal sovrano in seguito allo sfratto dalla lussuosa dimora precedente del Royal Lodge, presso il castello di Windsor.
In un comunicato della Thames Valley si parla di perquisizioni compiute nel Norfolk, dove si trova Sandringham, e in un’altra residenza nel Berkshire, e si precisa che “un uomo di 66 anni è stato arrestato e resta al momento in custodia”. In giornata è atteso che sia sentito. Agenti della polizia hanno perquisito anche il Royal Lodge, riportano i media del Regno.
L’accusa è al momento quella di abuso di ufficio e si riferisce al filone d’inchiesta condotta dalla Thames Valley Police che riguarda le email emerse dagli Epstein File da cui emerge come Andrea abbia condiviso informazioni confidenziali con il defunto faccendiere americano e con altri uomini d’affari del loro giro di amicizie fra il 2010 e il 2011, relative a sue missioni ufficiali compiute all’epoca in Asia nei panni di emissario e testimonial commerciale del governo britannico.
Al momento l’ex principe non è incriminato né formalmente accusato, ma sotto indagine per il sospetto reato di “condotta illecita nell’esercizio di una funzione ufficiale”.
Secondo le regole della procedura britannica relative alla custodia cautelare citate da esperti interpellati dalla BBC, tecnicamente il fermo preventivo può protrarsi fino a 96 ore, ma solo se approvato dalla magistratura in una serie di passaggi in tribunale.
Altrimenti, di prassi, la polizia esaurisce la pratica dell’interrogatorio entro 12 o al massimo 24 ore, dopo di che decide se procedere all’incriminazione di fronte a un giudice (con eventuale rimessa in libertà dietro cauzione o meno), al rilascio con prosecuzione delle indagini a piede libero oppure al rilascio con ritiro di ogni ipotesi di accusa.
Andrea è destinato a trascorrere comunque la giornata del suo 66esimo compleanno lontano dagli agi della sua vita e dai lussi a cui è sempre stato aggrappato: seppure in un camera di sicurezza singola, riferisce ancora la BBC, dotata di un bagnetto e di un lettino.
L’inchiesta che lo riguarda si aggiunge ad altri otto filoni d’indagine aperti o riaperti dalla polizia britannica sui potenziali riflessi dello scandalo Epstein nel territorio del Regno Unito: filoni che riguardano pure sospetti di traffico sessuale per i voli privati di ragazze sfruttate a suo tempo dal faccendiere americano e “condivise” – secondo gli Epstein File – anche con amici vip residenti sull’isola, fra cui non solo Andrea.
Il gruppo anti-monarchico britannico Republic ha accolto con grande soddisfazione la notizia dell’arresto: il leader Graham Smith ha affermato che il fermo nei confronti del reprobo di casa Windsor è il frutto delle loro azioni legali e denunce, l’ultima delle quali era stata consegnata proprio alla Thames Valley Police. “Abbiamo denunciato Andrea alla polizia quando altri non erano disposti ad agire”, ha dichiarato Smith, sottolineando che i legali di Republic sono pronti a collaborare con le forze dell’ordine.
Soddisfazione è stata espressa anche dalla famiglia di Virginia Giuffre: “finalmente, oggi, i nostri cuori spezzati sono stati sollevati dalla notizia che nessuno è al di sopra della legge, nemmeno la famiglia reale”. “A nome di nostra sorella, esprimiamo la nostra gratitudine alla polizia del Thames Valley del Regno Unito per le indagini e l’arresto di Andrew Mountbatten-Windsor. Non è mai stato un principe. Per tutte le sopravvissute nel mondo, Virginia ha fatto questo per voi”.
Giuffre è stata una delle vittime più eminenti di Jeffrey Epstein e ha anche affermato di essere stata vittima di tratta sessuale per il principe Andrea. Si è tolta la vita nell’aprile del 2025 a 41 anni.
Andrew Mountbatten Windsor è il primo membro di alto rango della famiglia reale britannica a essere arrestato nella storia moderna. Sebbene altri reali abbiano avuto problemi legali, come la principessa Anna condannata penalmente nel 2002 dopo che il suo cane aveva morso due bambini, nessuno negli ultimi secoli era finito in manette o in custodia di polizia per reati gravi.
Per trovare altri precedenti bisogna tornare indietro fino al 20 gennaio 1649, quando re Carlo I fu portato a processo nella Westminster Hall, dopo la fine della guerra civile inglese, e successivamente condannato a morte e decapitato.