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Il cacciatore di labirinti

Alla sua inaugurazione nel 1998 quello di Evionnaz in Vallese era il più grande labirinto vegetale del mondo. Keystone / Fabrice Coffrini

C'è un giovane ingegnere bolognese, Ettore Selli, che ha visitato e catalogato i labirinti del mondo e poi ne ha fatto una guida per tutti.

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 aprile 2021 - 15:37
Filippo Fiorini, RSI News

Può certamente rifarsi a una tradizione antica come quella dei miti greci e gode della compagnia di intellettuali del calibro di Borges, ma nella sua passione, l'ingegnere bolognese Ettore Selli, resta un outsider: è un cacciatore di labirinti. Lo hanno chiamato così i lettori del suo libro, "I Labirinti Vegetali"Link esterno, e a lui il soprannome sta bene perché, dice, «sintetizza quello che è stato il lavoro di tutti questi anni».

Ne ha visitati decine e catalogati a centinaia, sparsi per il mondo, segreti, misteriosi, moderni e tutti fatti di piante. Ha dedicato uno studio (e un racconto) approfondito a quelli che in qualche modo risultavano essere speciali: il più antico (Villa BarbarigoLink esterno, Padova, Italia), il più grande (Labirinto della MasoneLink esterno, Parma), il più artistico, il più difficile. Nella guida di Ettore Selli, c'è un labirinto per ogni gusto e, naturalmente, ce n'è anche uno in SvizzeraLink esterno.

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tvsvizzera.it/fra con RSI


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