Proteste sospese per 72 ore, Machu Picchu riapre ai turisti
I turisti possono finalmente tornare a visitare Machu Picchu, dopo che una protesta dei residenti aveva costretto all'evacuazione di centinaia di visitatori bloccati.
(Keystone-ATS) In un comunicato ufficiale pubblicato sui social, il ‘Comitato di lotta delle diverse comunità del distretto di Machu Picchu’ ha annunciato la sospensione delle agitazioni per 72 ore, fino a sabato.
La decisione è stata presa dopo l’incontro tenuto dal gruppo con l’ufficio del Difensore civico e “affinché si possa avviare un processo di dialogo”, hanno annunciato.
Anche la società che gestisce la ferrovia per l’antica cittadella Inca, Peru Rail/Inca Rail, ha nel frattempo ripreso le attività per il trasporto dei turisti.
L’accesso al sito era bloccato da lunedì, poiché i manifestanti avevano posizionato tronchi e pietre sui binari del treno per chiedere che i loro interessi fossero rappresentati nella gara d’appalto per un nuovo gestore di autobus. I dimostranti si sono scontrati con la polizia, secondo cui 14 agenti sono rimasti feriti.
Patrimonio dell’Umanità dal 1983, Machu Picchu accoglie una media di 4.500 visitatori al giorno.