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Procuratore, l’ucraina non ha agito da sola in attentato a Monaco

Keystone-SDA

I fatti "sembrano indicare" che la sospettata "non abbia agito da sola": lo afferma il procuratore di Monaco in una conferenza stampa dopo che è stato spiccato un mandato di arresto internazionale per Anastasiia Berezovska.

(Keystone-ATS) La donna è sospettata di aver messo una bomba davanti all’abitazione dell’oligarca filorusso di origine ucraina Vadim Ermolaev a Monaco.

La sospettata è una cittadina ucraina il cui “ultimo domicilio conosciuto” si trova in Germania. Dopo l’attentato avrebbe fatto perdere le proprie tracce passando attraverso la Francia e poi l’Italia a bordo di un’auto a noleggio, è stato precisato in conferenza stampa.

Secondo le agenzie di stampa italiane Ansa e Adnkronos, che citano fonti ben informate, la donna avrebbe attraversato il confine italiano lo stesso giorno dell’attentato passando per Ventimiglia. Alla guida di un’auto con targa tedesca, si sarebbe poi diretta verso Svizzera. La donna avrebbe compiuto la tratta senza mai fermarsi sul territorio italiano.

Il procuratore ha spiegato che si è arrivati al fatto che il sospetto fosse una donna attraverso un “maggiore ricorso alla videosorveglianza urbana” e la testimonianza di una persona che era entrata in contatto con la sospettata. Ciò ha permesso di “orientare le ricerche verso una donna”, che avrebbe effettuato diverse ricognizioni nei giorni precedenti l’esplosione e “che si sarebbe travestita da uomo”.

Le autorità monegasche continuano a rifiutarsi di confermare l’identità delle vittime, ma secondo fonti concordanti l’attacco era diretto contro Vadim Ermolaev, 58 anni, ricchissimo uomo d’affari originario dell’Ucraina e ora di nazionalità cipriota, nonché contro la sua compagna e suo figlio. Quest’ultimo è stato ricoverato in condizioni di relativa urgenza all’ospedale pediatrico Lenval di Nizza, mentre i due adulti, in pericolo di vita, sono stati trasportati al Chu di Nizza. Mercoledì l’uomo non si trovava più tra la vita e la morte, mentre le condizioni della donna non si erano ancora stabilizzate.

Residente a Monaco almeno dal 2021, Vadim Ermolaev è oggetto, dal dicembre 2023, di sanzioni in Ucraina per le sue attività commerciali in Crimea, annessa dalla Russia. Questo tentativo di omicidio è un vero e proprio colpo di scena per Monaco, microstato mediterraneo ultra-sicuro con appena 40’000 abitanti, una popolazione internazionale e spesso molto benestante.

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