Primo maggio: Maillard (presidente USS) attacca iniziativa UDC
L'iniziativa popolare dell'UDC "No a una Svizzera da 10 milioni!" rappresenta una minaccia per il Paese, sia per i salari che per le pensioni e i posti di lavoro. È quanto sostiene il presidente dell'Unione sindacale svizzera (USS), Pierre-Yves Maillard.
(Keystone-ATS) “Non vogliamo una Svizzera in cui le lavoratrici e i lavoratori possano sì venire, ma al prezzo della separazione dalle loro famiglie. Ci opponiamo alla soppressione dei controlli salariali, al dumping salariale e al lavoro nero”. Inoltre, in un momento segnato dall’invecchiamento demografico, “non vogliamo una politica che limiti artificialmente il numero delle persone attive”, dichiara il consigliere agli Stati socialista vodese, citato in un comunicato dell’USS.
Maillard era atteso oggi nel tardo pomeriggio a Losanna per il tradizionale corteo della Festa del lavoro. Al termine della manifestazione, pronuncerà un discorso.
“No all’isolamento”
La vicepresidente dell’USS e presidente di Unia, Vania Alleva, è invece ad Aarau per tenere il suo discorso del primo maggio. Anche lei mette in guardia contro il “caos economico e le massicce perdite di posti di lavoro nell’industria d’esportazione” che deriverebbero da un’eventuale accettazione dell’iniziativa dell’UDC.
“Ecco perché quest’anno la giornata del primo maggio si svolge sotto il motto ‘Difendiamo i posti di lavoro e i salari – No all’isolamento!'”, sottolinea, anche lei citata in un comunicato.
L’USS ricorda che decine di migliaia di persone sono attese nelle strade in occasione della Festa del lavoro. Sono previste manifestazioni in oltre 50 località.