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Primo maggio: Baume-Schneider, sanità e AVS

Keystone-SDA

Nel suo discorso a Liestal (BL) per la festa del lavoro, la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider (PS) ha parlato di cure, AVS e rapporti con l'Europa. Questi, secondo lei, i principali temi sociali che toccano la Svizzera.

(Keystone-ATS) La giurassiana ha però anche lanciato un appello a difendere il potere d’acquisto e il progresso sociale.

La responsabile del Dipartimento federale dell’interno (DFI) sostiene che i progressi sociali vadano “conquistati e talvolta difesi con tutte le forze”, si legge nella versione scritta del suo discorso. Il riferimento è in particolare alle cure, all’AVS e alle relazioni con l’Unione europea.

La ministra della socialità non ha risparmiato critiche al Consiglio nazionale per come ha applicato l’iniziativa sulle cure infermieristiche. “Le proposte già moderate del Consiglio federale sono state parecchio edulcorate”, ha sostenuto. Il personale sanitario potrebbe percepire queste decisioni come un affronto ed è necessario mobilitarsi per ottenere miglioramenti, ha aggiunto.

Un altro punto centrale del discorso è stato l’iniziativa dell’UDC “No a una Svizzera da 10 milioni!” in votazione il 14 giugno. “Questa iniziativa è pericolosa. Mette in pericolo la stabilità di settori chiave del nostro Paese”, ha sostenuto la politica.

Dal suo punto di vista, il testo mette a rischio i rapporti bilaterali con Bruxelles e la libera circolazione delle persone. Baume-Schneider ha inoltre avvertito che una limitazione dell’immigrazione aggraverebbe la penuria di personale qualificato, anche nel settore sanitario, fortemente dipendente dal personale straniero. “Meno immigrazione non significa un minore bisogno di cure. Significa meno personale”, ha dichiarato.

La giurassiana ha inoltre parlato del finanziamento della tredicesima rendita AVS, il cui primo versamento è in programma per dicembre. Il suo cruccio è quello di trovare rapidamente un modo per finanziarla in modo da evitare di erodere le riserve dell’AVS, indebolendo così il principale sistema sociale elvetico. La consigliera federale ha accusato alcuni settori di voler indebolire l’AVS per favorire un aumento dell’età di pensionamento, una proposta già rifiutata dalla popolazione.

“Non dobbiamo lasciar proseguire questo gioco pericoloso”, ha annunciato, lasciando comunque la porta aperta a una transizione più flessibile verso un pensionamento su base volontaria.

Ci vuole uguaglianza

Baume-Schneider ha pure parlato di uguaglianza definita un “diritto fondamentale”, legandone la mancanza alla violenza domestica, sessuale e sessista. “Un problema centrale della nostra società”, ha detto, ricordando che otto donne – secondo il sito stopfemicide – hanno già perso la vita quest’anno a causa di tali forme di violenza.

“Il primo maggio è il giorno in cui ci ricordiamo, e ricordiamo agli altri, che la Svizzera funziona bene soltanto se i suoi abitanti stanno bene”, ha concluso la ministra, per la quale il paese deve avere a cuore valori come le pari opportunità, l’equità e il rispetto “non a parole, ma con una politica chiara”.

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