La televisione svizzera per l’Italia

Prezzo olio da riscaldamento alle stelle, colpa di Usa e Iran

Keystone-SDA

A poche settimane dall'avvio della stagione del riscaldamento degli stabili i proprietari di case in Svizzera devono prepararsi a rincari significativi: i prezzi dell'olio da riscaldamento sono esplosi a causa della nuova escalation in Medio Oriente.

(Keystone-ATS) Stando alla piattaforma di comparazione Heizoel24.ch, i prezzi dei contratti per il diesel, da cui dipende il costo del riscaldamento, hanno raggiunto il livello più alto degli ultimi cinque mesi. Il contratto per i distillati medi, che determina il prezzo dell’olio da riscaldamento, viaggia attualmente a circa 1400 dollari per tonnellata (1120 franchi), più del doppio rispetto a fine febbraio, quando si attestava a circa 700 dollari.

La causa dell’impennata va ricercata nelle nuove fiammate del conflitto iraniano, che tengono alto il rischio per il trasporto di petrolio. Ma l’aumento del gasolio è ancora più marcato rispetto a quello del greggio. Secondo gli esperti la ragione è che i continui attacchi alle raffinerie russe stanno riducendo l’offerta, mentre le scorte americane sono scese al livello più basso degli ultimi trent’anni.

Questa scarsità di offerta, nelle prossime settimane, si sommerà a un aumento della domanda. Andreas Flütsch, CEO di Migrol, maggiore fornitore elvetico di nafta, prevede per i prossimi mesi una richiesta “molto elevata”. Le vendite sono infatti state finora inferiori di oltre il 20% rispetto all’anno precedente, perché molti proprietari di casa probabilmente speravano in un calo dei prezzi, spiega in dichiarazioni all’agenzia Awp.

Di conseguenza, molti serbatoi nelle abitazioni potrebbero essere vuoti o scarsamente riforniti. Flütsch avverte che se l’inverno arrivasse prima del previsto o durasse più a lungo del solito, la domanda crescente potrebbe far salire ulteriormente i prezzi. Il consiglio del professionista ai clienti è quindi di verificare tempestivamente il livello del serbatoio e di non rimandare gli ordini. “Chi vuole ridurre il rischio di prezzo può acquistare il fabbisogno in modo scaglionato, anziché comprare l’intero quantitativo annuale in un’unica volta”, raccomanda.

Come noto gli effetti del conflitto mediorientale si fanno sentire anche sul prezzo dei carburanti. Secondo gli ultimi dati del Touring Club Svizzero (TCS) – resi noti ieri – il costo medio di un litro di benzina senza piombo 95 si attesta in media a 2,10 franchi, la 98 raggiunge i 2,12 franchi e il diesel sale a 2,26 franchi. I valori si collocano appena un centesimo al di sotto dei picchi toccati lo scorso 20 agosto. Dall’inizio della guerra in Iran, scoppiata alla fine di febbraio, i carburanti sono rincarati tra il 20% e il 26%.

Articoli più popolari

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR