Prezzi alla produzione e all’importazione: -1,0% nel 2025
Nel 2025 l'indice dei prezzi alla produzione e all'importazione è calato mediamente dell'1,0%. Nel solo dicembre è diminuito dello 0,2% rispetto al mese precedente, portandosi a 104,3 punti, mentre rispetto a dicembre 2024 è sceso dell'1,8%.
(Keystone-ATS) Rispetto a novembre, il mese scorso i prezzi alla produzione sono calati dello 0,1%, soprattutto a causa dei prodotti petroliferi e latticini, spiega l’Ufficio federale di statistica (UST) in un comunicato diramato oggi, mentre della flessione dell’indice dei prezzi all’importazione (-0,5%) sono responsabili in particolare i preparati farmaceutici nonché petrolio greggio e gas naturale.
Sono stati osservati prezzi più bassi anche per prodotti petroliferi, autoveicoli e parti per autoveicoli nonché per i computer. Sono invece saliti i prezzi di metalli e semilavorati in metallo nonché quelli di ortaggi, meloni e patate.
Su base annuale l’indice complessivo si è così contratto per il 32esimo mese consecutivo. Per i prezzi alla produzione a dicembre risultava un calo del 2,8% e per quelli all’importazione dell’1,3%.
Per quanto concerne l’intero 2025, la flessione dell’1,0% è da ascrivere principalmente alla contrazione dei prezzi dei prodotti farmaceutici. Meno cari anche i prodotti petroliferi, l’energia elettrica e il gas. È stato invece registrato un aumento dei prezzi dei prodotti alimentari. I prezzi dei prodotti indigeni – precisa l’UST – sono scesi dello 0,4% e quelli all’importazione del 2,2%.
Nel 2024 il rincaro annuo medio totale era ammontato al -1,7%, nel 2023 invece al +0,2%. Nel 2022 era salito di ben il 5,6%; allora erano aumentati soprattutto i prezzi dell’energia come effetto dell’aggressione russa nei confronti dell’Ucraina.