Polizia federale spara a Portland, 2 feriti
Due persone sono state ricoverate in ospedale ieri dopo essere state colpite da colpi di arma da fuoco sparati da agenti federali a Portland: lo ha riferito la polizia della città dell'Oregon.
(Keystone-ATS) Non è chiaro quale sia la loro condizione né a quale agenzia appartengano gli agenti federali coinvolti, precisa la CNN, ma secondo vari media si tratterebbe di agenti della U.S. Customs and Border Protection. Le persone colpite sono un uomo e una donna. L’episodio, di cui non si conosce ancora la dinamica, è avvenuto sullo sfondo delle tensioni per la manifestante pro migranti uccisa ieri da un agente dell’ICE a Minneapolis.
Secondo una fonte di alto livello delle forze dell’ordine citata dalla CNN, la sparatoria ha coinvolto agenti della polizia di frontiera che avevano fermato un’auto con a bordo una coppia sposata. Marito e moglie sono rimasti feriti, ha riferito la fonte. L’uomo è stato colpito al braccio e la donna al petto; le loro condizioni di salute sono attualmente sconosciute.
Il sindaco di Portland ha condannato la sparatoria da parte degli agenti. “Non possiamo stare a guardare mentre i diritti costituzionali vengono erosi e il sangue continua a scorrere. Portland non è un ‘campo di addestramento’ per agenti militarizzati, e la ‘piena forza’ minacciata dall’amministrazione Trump ha conseguenze letali”, ha affermato il sindaco Keith Wilson.
“Come sindaco, invito l’ICE a sospendere tutte le operazioni a Portland fino a quando non potrà essere completata un’indagine completa”, ha chiesto.
Ieri negli Stati Uniti si sono svolte proteste a Minneapolis e in altre città in seguito all’uccisione di una donna da parte di un agente dell’ICE nella città del Minnesota. La folla più numerosa era a Minneapolis, ma vari cortei sono apparsi anche a New York, Boston, Baltimora, Birmingham e in altre città americane.