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Petrolio vola dopo attacco in Iran, Brent +8,28% a 78,80 dollari

Keystone-SDA

Petrolio in volo in avvio di settimana dopo gli attacchi di Usa e Israele all'Iran.

(Keystone-ATS) Dopo aver toccato un rialzo massimo del 13% il Brent viene scambiato a 78,80 dollari con un progresso dell’8,28% mentre il Wti passa di mano a 72,24 dollari al barile con un rialzo del 7,79%.

Gli attacchi all’Iran avviati nel week-end spingono anche le quotazioni dell’oro, tradizionale bene rifugio. Il prezzo spot del metallo prezioso guadagna stamani il 2,02% a quota 5’383,97 dollari l’oncia. In rialzo anche l’argento che viene scambiato a 95,23 dollari con un progresso del 2,09%.

Anche il dollaro si rafforza sulle principali valute internazionali con l’escalation in Medio Oriente, a seguito dell’attacco in Iran. L’euro scende invece a 1,1725 sul biglietto verde. In flessione anche la sterlina a 1,3372 sul dollaro e il franco svizzero a 1,2963.

Balzo pure del prezzo del gas in avvio, con la crisi in Medio Oriente a seguito dell’attacco all’Iran e la chiusura dello stretto di Hormuz.

I prezzi del gas naturale europeo potrebbero più che raddoppiare se il trasporto attraverso lo stretto venisse interrotto per un mese, secondo Goldman Sachs. Gli indici di riferimento in Europa e in Asia non hanno quasi scontato i premi di rischio associati all’Iran, scrivono gli analisti in un rapporto.

Circa un quinto del gas naturale liquefatto mondiale, proveniente principalmente dal Qatar, transita attraverso questo punto nevralgico e un blocco di un mese potrebbe far aumentare i prezzi europei e quelli spot del gas naturale liquefatto asiatico del 130% fino a 25 dollari per milione di unità termiche britanniche, sintetizza Bloomberg sulla base dei calcoli di Goldman Sachs.

Tuttavia, secondo gli analisti, l’impatto sul gas naturale statunitense sarebbe probabilmente limitato. Gli Usa sono un grande esportatore netto di questo combustibile super raffreddato, mentre gli impianti di liquefazione operano tipicamente a pieno regime, lasciando loro poco margine per aumentare le spedizioni. La crisi in Medio Oriente, dopo l’attacco in Iran, lascia quasi del tutto indifferenti le criptovalute.

Dal canto suo, il Bitcoin sale dello 0,7% a 66.133 dollari. In aumento anche Binance (+0,8%), Solana (+0,4%) e Dogecoin (+0,1%). In flessione Cardano (-0,5%).

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