Pernottamenti salgono in Svizzera, forte aumento nei Grigioni
Dopo quattro mesi consecutivi in ribasso il turismo è tornato a crescere in Svizzera in luglio: sono stati registrati 5,0 milioni di pernottamenti, in progressione dello 0,5% rispetto al corrispondente periodo dell'anno scorso.
(Keystone-ATS) Sono diminuiti gli stranieri (-2,4% a 2,6 milioni), ma il calo è stato compensato dalla crescita degli ospiti indigeni (+3,9% a 2,3 milioni), emerge dai dati pubblicati oggi dall’Ufficio federale di statistica (UST).
A livello regionale spiccano gli incrementi dei Grigioni (+11,0% a 669’000 notti) e di Berna (+3,6% a 797’000), mentre il Ticino mette a referto una contrazione (-4,7% a 376’000). In negativo è anche Zurigo (-2,7% a 723’000).
Tornando alla componente straniera, sono aumentati i viaggiatori provenienti da Germania (pernottamenti +5,0%), Paesi Bassi (+4,4%), Belgio (+4,3%) e Francia (+2,0%), mentre gli Stati Uniti (+0,4%) mostrano sostanziale stabilità. Arretrano invece gli arrivi da Italia (-1,9%), Cina (-10,3%), paesi del Golfo (-10,6%), India (-17,2%) e Regno Unito (-20,6%).
Sommando i dati da gennaio a luglio si arriva a 25,3 milioni di pernottamenti, con un calo su base annua dello 0,5%. La diminuzione è da attribuire soprattutto a chi arriva dall’estero (-2,1% a 12,8 milioni), mentre più dinamismo è stato mostrato dagli svizzeri (+1,3% a 12,4 milioni).
Come si ricorderà il 2025 (43,7 milioni di notti) e i due anni precedenti hanno fatto segnare numeri da primato per quanto riguarda le presenze turistiche, con conseguenze non solo positive. In questo contesto non sono mancate le critiche mosse a Svizzera Turismo, entità che spende milioni di franchi per attirare ulteriori viaggiatori. Secondo l’organizzazione però il paese non ha un vero problema di sovraffollamento turistico: si tratta solo di gestire meglio i flussi.