Parmelin incontra Meloni e Mattarella la settimana prossima
Il presidente della Confederazione Guy Parmelin la settimana prossima incontrerà le massime autorità italiane, ossia la premier Giorgia Meloni e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
(Keystone-ATS) Con il secondo discuterà in particolare di rapporti bilaterali, tragedia di Crans-Montana (VS) e relazioni tra Svizzera e UE, ha reso noto il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR), che invece non è in grado di fornire informazioni sui contenuti del bilaterale con la presidente del Consiglio dei ministri.
In una nota il DEFR ha indicato in mattinata che Parmelin sarà a Roma martedì e mercoledì prossimo: il primo giorno, in agenda c’è un incontro con Mattarella, il secondo con papa Leone XIV e il cardinale segretario di Stato del Vaticano Pietro Parolin a margine della cerimonia di giuramento delle nuove reclute della Guardia svizzera pontificia.
Il dipartimento diretto dal vodese ha in un secondo tempo confermato a Keystone-ATS un’informazione odierna dei quotidiani Aargauer Zeitung, Luzerner Zeitung e St. Galler Tagblatt, secondo la quale il primus inter pares del Consiglio federale vedrà Meloni lunedì ad Erevan, in Armenia, a margine del vertice della Comunità politica europea (CPE).
Tale incontro tra capi di stato e di governo del Vecchio Continente si svolgerà all’insegna del motto “Costruire il futuro: unità e stabilità in Europa”, indicava il DEFR nel suo comunicato mattutino. La CPE ha lo scopo di rafforzare il dialogo politico e la cooperazione nel continente europeo.
Dopo uno scambio sul tema della sicurezza economica, Parmelin nella capitale armena condurrà una serie di colloqui bilaterali.
Il prossimo vertice della CPE si terrà in Irlanda nell’autunno di quest’anno, quello del primo semestre del 2027 avrà invece luogo in Svizzera.
Gli incontri di lunedì e martedì con Meloni e Mattarella avvengono in un periodo di tensioni tra Italia e Svizzera dopo l’incendio del bar Le Constellation a Capodanno. Mercoledì, nell’incontro in Vaticano le discussioni avverranno in un clima più disteso: sono previsti scambi sulla nuova costruzione della caserma della Guardia pontificia ma anche sulla cooperazione tra Berna e la Santa Sede nell’ambito della promozione della pace. Saranno inoltre affrontati temi di attualità quali la guerra in Ucraina e la situazione nel Vicino e Medio Oriente.
La cerimonia di giuramento delle nuove reclute della Guardia si svolge tradizionalmente il 6 maggio, in memoria di quelle che persero la vita durante il Sacco di Roma del 6 maggio 1527. Lo scorso anno, in seguito alla morte di papa Francesco, la cerimonia era stata rinviata e si era tenuta solo in autunno.