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Parmelin: dopo dimissioni parte toto candidati, ci sarà una donna?

Keystone-SDA

Come per ogni dimissione di un consigliere federale, iniziano subito a circolare i nomi dei possibili candidati.

(Keystone-ATS) L’UDC non ha finora mai presentato donne: questa potrebbe quindi essere la volta buona. Tra i nomi che circolano nei corridoi di Palazzo federale figurano Céline Amaudruz, Esther Friedli e Natalie Rickli.

La vicepresidente del partito e consigliera nazionale ginevrina Céline Amaudruz non si era candidata nel 2022 dopo il ritiro di Ueli Maurer. Potrebbe tentare la sorte questa volta. I suoi voti in Parlamento non sempre allineati a quelli dei colleghi di partito hanno tuttavia indispettito alcuni democentristi.

La “senatrice” sangallese Esther Friedli potrebbe emergere come candidata. Nel 2022 aveva preferito tentare la sorte per un seggio al Consiglio degli Stati dopo il ritiro del socialista Paul Rechsteiner. Ma la questione della sovrarappresentanza sangallese, con la presenza già di Karin Keller-Sutter, rischierebbe di sbarrarle la strada.

Quanto a Natalie Rickli, indicata da molti come favorita, sarà nel pieno della campagna elettorale per il seggio nel Consiglio di Stato zurighese. Ciò potrebbe costituire un ostacolo importante alla sua candidatura al governo federale.

I Cantoni della Svizzera centrale potrebbero presentare Monika Rüegger (OW) o il presidente del partito Marcel Dettling (SZ). Il presidente del gruppo parlamentare Thomas Aeschi (ZG) “prenderà posizione prima della scadenza del termine”. Aeschi era già stato candidato alla successione di Eveline Widmer-Schlumpf nel 2015 (assieme al leghista ticinese Norman Gobbi), quando venne eletto Parmelin.

Da parte sua, il consigliere nazionale lucernese Franz Grüter ha detto che ci sta riflettendo. Tra i possibili candidati figurano anche il “senatore” bernese Werner Salzmann, la consigliera nazionale Magdalena Martullo-Blocher (GR) e il consigliere di Stato argoviese Jean-Pierre Gallati.

Nella Svizzera romanda circolano i nomi del vodese Yvan Pahud e del friburghese Nicolas Kolly. Entrambi hanno dichiarato a Keystone-ATS di stare seriamente valutando se dare la propria disponibilità. Entrambi hanno però lo svantaggio di essere entrati in Consiglio nazionale solo nel 2023.

Salvo sorprese, non dovrebbero invece esserci candidati italofoni. La presenza del consigliere federale ticinese Ignazio Cassis sbarrerebbe loro la strada. Non dovrebbero neppure presentarsi esponenti di altri partiti: la forza elettorale dell’UDC non mette in discussione la loro doppia presenza in seno all’esecutivo.

I candidati UDC alla successione di Guy Parmelin hanno tempo fino al 23 ottobre a mezzogiorno per annunciarsi, ha indicato il partito in un comunicato. La commissione di selezione sottoporrà la propria proposta alla presidenza del gruppo entro il 13 novembre.

La designazione da parte del gruppo parlamentare dovrebbe avvenire durante la seduta di venerdì 20 novembre. Il Parlamento eleggerà il nuovo consigliere federale il prossimo 9 dicembre. Entrerà in carica il 1° gennaio.

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